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Capitale Cultura: Casale, comunque, ha raggiunto un grande risultato

La festa di lunedì sera al Castello Dal Prefetto

(l.a.)- Alle 18,30 di ieri venerdì 16 febbraio il sindaco Titti Palazzetti e l'assessore alla cultura Daria Carmi hanno fatto il loro ingresso a Castello di Casale reduci dall'incontro al Ministero di Roma dove era avvenuto l'annuncio della città Capitale della cultura 2020 (Parma), stanca la prima (ancorchè confortata dall'abbraccio dei nipotini) ancora carica di adrenalina la seconda.

Per loro subito l'applauso e l'abbraccio dei moltissimi casalesi che volevano riaffermare che si era raggiunto, in ogni caso un grandissimo risultato, finendo tra le top ten ("siete come i finalisti all'Oscar", aveva detto il ministro Franceschini).

Il sindaco ha improvvisato un discorso tra l'orgoglioso e il (leggermente) deluso: «Le continue citazioni iniziali della commissione romana alla resilienza e a Casale ci avevano illuso di essere i prescelti... Poi Parma... La Giuria aveva due scelte: far rinascere una città o scegliere una già lanciata che però non aveva bisogno del titolo... Non ha rischiato... Di qui una scelta accademica, vecchia, immobile... Elaborando al ritorno il risultato abbiamo deciso di reagire subito con un convegno di confronto sui paradigmi culturali e poi cercando di realizzare, sia pure in tempi più lunghi, i venti punti del programma presentato a Roma...».

Poi via ai brindisi, prima bottiglia stappata da Daria Carmi e da lei primo bicchiere offerto al sindaco e gruppone finale (foto Luigi Angelino). Tutti d'accordo che bisogna mantenere, aldilà del risultato, lo spirito di unità e di coesione territoriale scaturito dall'evento.

ULTIME. 

Questo il messaggio inviato  al Prefetto di Alessandria Romilda Tafuri in merito al partecipato percorso che ha portato la città di Casale Monferrato fino alla top ten del prestigioso riconoscimento di Capitale Italiana della Cultura 2020.

  

Carissima sindaco

Ho appreso la notizia, sono vicina a tutta la comunità sapendo che è stato fatto un bellissimo lavoro, determinante per il futuro di un intero territorio.

Avete osato, vi siete avvicinati moltissimo alla vetta e sono certa che il comprensibile dispiacere sarà un’ulteriore molla per tutti noi (mi ci metto anch’io) per proseguire con la stessa determinazione, entusiasmo e convinzione, vitali perché corrispondenti alla nostra esigenza di speranza.

Un forte abbraccio

Romilda Tafuri