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Il Papa incontra 6 mila artigiani
La delegazione provinciale guidata dal casalese Giuseppe Capra
Sabato scorso, Papa Francesco ha incontrato oltre 6 mila artigiani, tutti col foulard azzurro al collo, giunti da ogni parte del Paese (la delegazione di Alessandria era guidata dal casalese Giuseppe Capra) che si sono raccolti nell'Aula Paolo VI (Sala Nervi). Nel suo appassionato intervento il Santo Padre ha sottolineato l’importanza e il valore della manualità dell’uomo che deve essere protagonista anche nei processi di innovazione tecnologica e la centralità della figura dell’artigiano con queste sentite parole: «L’uso delle tecnologie è necessario per l’avanzamento della società, ma non deve sostituire la fantasia dell’uomo: le macchine aiutano il progresso, ma le persone inventano. Il lavoro è connesso con tre membra del corpo: le mani, gli occhi e i piedi. Ma c’è soprattutto il cuore che unisce tutto». E poi ha aggiunto: «Il lavoro manuale rende partecipe l’artigiano dell’opera di Dio: fare non equivale a produrre, ma mette in gioco la capacità creativa che unisce mente, mani e la passione del cuore. Benedite e ringraziate il Signore per il dono delle mani e per il lavoro che vi consente di esprimere. Non abbiate timore di includere le categorie più fragili. Io vi ringrazio per il contributo che date per abbattere i muri delle disabilità. L’artigiano arriva prima di tutti a intuire il destino di bellezza che può avere la materia, e questo lo avvicina al Creatore. Grazie per il Bene che realizzate».
Una riflessione molto gradita da tutti i presenti che con un lungo e caloroso applauso si sono stretti a Papa Francesco.
Dionigi Roggero






