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Al "Vivaldi" un weekend "A Perdifiato" e....
...un martedì a tutto fiato tra sordelline e zampogne
Sabato 9 maggio al Conservatorio Vivaldi di Alessandria si organizza una giornata dedicata ai giovani e alla scoperta degli strumenti a fiato, che sarà seguita martedì 12 maggio dall'ultimo incontro della rassegna "L’Altra Musica".
Sarà il "soffio" il protagonista al "Vivaldi" dei prossimi due appuntamenti , la giornata di incontro per far conoscere gli strumenti a fiato alle nuove generazioni sabato 9 maggio e l'ascolto di strumenti a fiato della tradizione martedì 12 maggio.
A "Perdifiato..." è il titolo scelto per sabato 9 in cui, dalle ore 10 alle 17, la sede di via Parma 1 aprirà le porte per un’intera giornata dedicata alla famiglia dei fiati. L’iniziativa è rivolta ai giovanissimi (dagli 11 anni) e ai ragazzi fino ai 18 anni, sia che abbiano già intrapreso un percorso musicale, sia che siano semplici curiosi desiderosi di scoprire il fascino di questi strumenti.
I docenti del "Vivaldi" accoglieranno i ragazzi e le loro famiglie guidandoli attraverso: presentazioni e brevi esecuzioni degli strumenti: flauto, clarinetto, oboe, fagotto, corno, saxofono, tromba e trombone.
Gli interessati potranno approcciarsi fisicamente agli strumenti e vivere l'emozione di una lezione individuale o di gruppo.
Chi possiede già uno strumento è invitato a portarlo con sé. È possibile partecipare anche solo per una parte della giornata, si consiglia di prendere contatto con la professoressa Chiara Sedini (chiara.sedini@conservatoriovivaldi.it – Tel. 333 2811747).
Martedì 12 Maggio invece alle ore 17, presso l’Auditorium Pittaluga (via Parma, 1 - Alessandria), si terrà l'ultimo appuntamento della stagione 2026 de "L'Altra Musica", rassegna curata dal professor Donato Sansone e dedicata alle tradizioni etniche e popolari con il concerto "Surduline e Sordelline: tradizione arcaica e Musica da salotto in dialogo", che metterà a confronto due strumenti dal nome simile ma dai mondi opposti: la Surdulina (cornamusa arcaica dell'area lucano-calabrese) e la Sordellina (strumento colto e cortigiano del XVII secolo, recentemente ricostruito). Un dialogo unico tra la spontaneità popolare e la raffinatezza barocca. Protagonisti sul palco: Goffredo Degli Esposti, specialista di fama internazionale (co-fondatore dell'Ensemble Micrologus), alla sordellina, zufolo a tre fori e buttafuoco; Paolo Napoli e Pino Salamone: ricercatori e polistrumentisti, custodi della tradizione del Pollino e membri del gruppo "Totarella", alla surdulina e zampogna. Il programma prevede anche l'esecuzione di danze tratte dal manoscritto del 1600 di Giovanni Lorenzo Baldano, offrendo uno spaccato raro di storia della musica che unisce la cultura pastorale alle sale nobiliari del Seicento.






