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Un dittico francescano

“Una storia da attraversare” in Biblioteca e in Santa Chiara

 

Riuscito dittico sotto il logo “Una storia da attraversare”, iniziativa proposta dalla Biblioteca Civica di Casale Monferrato “Giovanni Canna”,   in occasione degli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, con lacollaborazione con l’Associazione “Arte e Storia” e l’Ensemble “Gli Invaghiti”. 

 Il primo appuntamento si è tenuto venerdì 9 ottobre  nel Salone del Senato della Civica, lo storico Bruno Ferrero ha parlato su  “I Francescani a Casale Monferrato. Una storia secolare”. La storia della presenza francescana a Casale, a partire dall’insediamento del 1233 e dal successivo stabilirsi, nel 1266, nell’area del cantone Lago. S Alessandro Togneri ha accompagnato  la narrazione con una serie di immagini dedicate alla storia francescana e alla ricostruzione della chiesa e del convento di San Francesco. Presentazione del direttore della Biblioteca Luigi Mantovani.

 Coi complimenti del sindaco Emanuele Capra  domenica 11 ottobre presso l’Auditorium Santa Chiara ecco “Arbor Vitae. Da San Francesco a Ubertino da Casale”, un percorso tra storia, letteratura e musica dedicato, in particolare, a Ubertino da Casale, un protagonista della prima fase della storia dell’Ordine francescano e leader della corrente degli Spirituali, i grandi contestatori in nome della povertà radicale e originaria predicata dal Fondatore: la sua vita, tormentata e complessa, è ricordata anche da Dante nella “Divina Commedia” e, in epoca più recente, ne “Il nome della rosa” di Umberto Eco. Il titolo della serata prende spunto da   l’ “Arbor vitae crucifixae Jesu Christi”, opera di Ubertino pubblicata per la prima volta nel 1305 e ampiamente diffusa in Europa; in questo libro Ubertino propone una originale e per certi versi sconvolgente interpretazione della figura e del significato di Francesco.

La vicenda umana e spirituale di Ubertino è stata ripercorsa attraverso gli interventi storici da Antonella Perin (che si è soffermata soprattutto sulla storia di Santa Chiara, l’edificio nato in quello che oggi è Borgo Ala) e Luigi Mantovani, le letture di Giorgio Milani e le musiche eseguite dall’ensemble Gi Invaghiti diretto da Fabio Furnari   e composto d Teresa Nesci, Ivano Negro, Luciano Bonci, Carmelo Sambataro,  Sara Campobasso, Emanuele Gorla e Angelo Lombardo,

 I brani erano stati accuratamente selezionati traendo i testi dai libri d’Ore e musicati da alcuni tra i più famosi compositori “ultramontani” come Josquin DesPrez e Heinrich Isaac o dal piemontese Johannes da Pinarol, tutti ispirati dalla “Vita Christi” di Ubertino.

FOTO- Gli Invaghiti domenica sera in Santa Chiara.