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Importante pubblicazione
Il carteggio intercorso tra Cesare Pavese e Carlo Grillo tra il 1946 e il 1950
«Quando niente va l’unica è cambiare tutto» è il titolo con il quale è stata inaugurata la nuova collana Filari promossa dal Laura Nay direttrice del Centro Studi Interuniversitario «Guido Gozzano-Cesare Pavese» dell’Università di Torino.
Il nostro concittadino Stefano Grillo di Ricaldone e il filologo fiorentino Enio Bruschi hanno curato la pubblicazione del carteggio intercorso tra Cesare Pavese e Carlo Grillo tra il 1946 e il 1950. Stefano Grillo apre il volume con Poli (Il canto del diavolo) ovvero la biografia di Carlo, figura eclettica di scrittore, matematico e poeta, nato a Casale nel 1919 da antica famiglia consolare genovese. Grillo e Pavese si incontrarono al Santuario di Crea nel 1945, sviluppando un’amicizia conclusasi soltanto nel 1950 con la morte dello scrittore.
Nei soggiorni al Greppo di Moncalvo, residenza di campagna dei conti Grillo, Pavese ebbe modo di studiare lo straordinario personaggio di Carlo che diventò così Poli, il protagonista del racconto «Il diavolo sulle colline» nella trilogia «La bella estate». Davide Lajolo ne «Il vizio assurdo» ricorda quelle che furono forse le ultime parole di Pavese prima del suicidio: «Solo col “diavolo” vorrei fare un ultimo discorso, ma il “diavolo” è partito... e non mi può sentire...». Le diciassette lettere di Carlo Grillo a Cesare Pavese, sono conservate presso l’Università di Torino; quelle di Pavese a Grillo sono invece custodite a Casale Monferrato tra le «Carte Carlo Grillo» un agglomerato molto ricco ed eterogeneo nel quale sono confluiti documenti, lettere, manoscritti, cimeli e materiali fotografici che fanno parte del più ampio Archivio Privato Grillo al quale il volume fa continuo riferimento: le notizie storico-genealogiche e le vicende famigliari sono, infatti, frutto dell’ampio lavoro di riordino delle carte di famiglia che Stefano Grillo di Ricaldone sta completando in vista di una prossima pubblicazione.
L. Angelino - D. Roggero (1-continua)
FOTO. Il conte Alberto Grillo con il figlio Stefano e «Poli» al Greppo






