Notizia »
Riparte Armonie in Valcerrina grazie a Bardazza
Accademia Bizantina in basilica a Crea
L'ho sentito solo io? Eppure sembra proprio “We Wish You a Merry Christmas... Per un attimo mi ritrovo a canticchiarla insieme al violoncello. No, non c'è dubbio, le note della canzoncina natalizia risuonano davanti all'altare della Basilica di Crea - e questo sarebbe anche normale - ma sono incastonate in una suite di Nicola Matteis: un violinista nato Napoli nel 1640! Però è plausibile, in fondo siamo in un concerto che ha avuto il pregio di raccontarci come lo stile italiano della musica barocca sia arrivato nel Regno Unito e lì si sia mischiato con danze scozzesi e irlandesi. Quindi vuoi vedere che gli Inglesi si fanno gli auguri di Natale con della musica napoletana?
Per questa meravigliosa intuizione ci voleva un concerto meraviglioso, quello che Armonie in Valcerrina ha allestito appunto al santuario di Crea sabato 19 settembre.
Siamo alla partenza di una nuova stagione e un Gian Paolo Bardazza visibilmente orgoglioso saluta il pubblico prima della musica. L'ideatore e presidente della rassegna (di cui il direttore artistico è Anne Bardazza) confessa che disperava di riuscire ad allestire anche un solo concerto e invece ce ne sono sei in questo l'autunno. Il calendario è ricco e serrato. Che sia un'occasione importante lo testimonia anche la presenza del vescovo della Diocesi di Casale mons Gianni Sacchi, mons. Francesco Mancinelli, Rettore di Crea, invece ricorda che il concerto si inserisce nelle commemorazioni per il bicentenario della riapertura del santuario. “Avevano già cominciato a smontare gli edifici per recuperare il materiale quando il Vescovo di allora, i notabili monferrini (o forse la Madonna) intervennero”. Duecento anni dopo il problema di Crea sono i restauri, la rassegna, secondo lo spirito che anima Idea Valcerrina, serve anche a raccogliere fondi per questo e Bardazza confida di realizzare nel 2021 un concerto nel Paradiso, ovviamente nel senso della cappella al termine del percorso devozionale.
E veniamo alla musica: per questo primo appuntamento ad esibirsi è l'Accademia Bizantina, un sestetto famoso in tutti i festival internazionali dedicati alla musica barocca. Il violino concertatore, Alessandro Tampieri, è anche lui emozionato: è la prima volta post lockdown che l'ensemble suona al chiuso. Una benedizione per chi usa strumenti d'epoca con corde di budello e ha bisogno di un'acustica perfetta e silenzio. Ma quello che colpisce è il filo che lega il programma. E' come assistere ad una lezione di filologia musicale, ma con molto più ritmo. Si parte da Corelli....
ARTICOLO COMPLETO DI ALBERTO ANGELINO NEL NUMERO DI MARTEDI'






