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Il giro delle mostre
CASTELLO DI CASALE - Nella Sala Marescalchi al Castello del Monferrato di Casale mostra fotografica “Universo Brachetti”, curata da Mariateresa Cerretelli, con gli scatti realizzati da Paolo Ranzani; negli scatti esposti, le immagini più spettacolari e gli universi di Arturo Brachetti. L’esposizione sarà aperta fino a domenica 11 gennaio.
Alle sale Chagall (secondo piano): mostra antologica “Sergio Floriani. Le geografie dell’io”, curata da Emiliana Mongiat, aperta fino al 1° febbraio.
MUSEO CIVICO - “Pietro Francesco Guala, ritrattista e pittore tra sacro e profano. Dai ritratti dei marchesi Scarampi di Camino alle opere del Museo Civico di Casale Monferrato”. Orari di apertura come Museo Civico. Info: tel. 0142 444249.
SANTA CATERINA - Nel coro della chiesa di piazza Castello fino all'11 gennaio "In attesa della luce", presepi e natività di Oronzo Mastro, Pierluigi Pilotti e Stefano Mesturini.
La mostra si affianca alla personale di Emiliano Cavalli, Quasi tutti i Santi Giorni, creando un dialogo armonico tra la rilettura contemporanea delle figure dei santi e la rappresentazione più raccolta del mistero della Natività.
Visita: martedì e venerdì dalle 15.30 alle 18.30, sabato e domenica dalle 14.30 alle 18.30.
SINAGOGA - In vicolo Olper a Casale personale di Ruth Beraha “I remember firelight and you remember smoke”, visitabile gratuitamente fino al 18 gennaio 2026.
ALLA COLMA 82 PRESEPI - Grazie agli Amis d’la Curma viene proposto il percorso “Camminando nel Presepe “(fino al 6 gennaio). Esposte 82 opere nella frazione di Rosignano Monferrato e località vicine.
CONZANO. Al primo piano di villa Vidua balzano all’occhio del visitatore “Sacro e Profano” e “Un secolo di auguri”, a firma rispettivamente di Luciano Testa e Mario Cravino. La personale di Luciano Testa (titolo Sacro e Profano), napoletano, conosciuto come il “mago delle moschelle”, accende un faro sulla creatività partenopea contemporanea, offrendo uno spaccato dei laboratori lungo la celebre San Gregorio Armeno, l’affollata “Via dei Presepi”. Nelle teche, corni, maschere, reinterpretazioni, dall’eclettico allo stilizzato, di San Gennaro, personaggi “cult” come Totò e rimandi all’elemento “scaramantico”, essenziale ed esemplificativo della cultura napoletana che fa convivere, in armonia, liturgia e secolari credenze popolari. Al pian terreno: Arte prespiale, il presep cortese, con sedici artisti.
Visitabile fino al 25 gennaio 2026, nei giorni festivi dalle 15 alle 18:30, con possibilità di accedere su appuntamento in giorni e orari extra.






