Notizia »
Monferrato Classic Festival
A Ottiglio domenica Vera Cecino
La nuova serie di concerti MCF si sposta ad Ottiglio (non a Quargnento come precedentemente annunciato) con quattro appuntamenti durante il mese di settembre.
Ad accogliere i concerti sarà l'Auditorium don Gino Piccio, l'ex chiesa parrocchiale adibta a sala da concerti/conferenze.
La prima giovane pianista ad esibirsi sarà Vera Cecino, classe 2004. Domenica 4 settembre alle ore 17,30 potremo ascoltare brani di Beethoven, Chopin e Schumann interpretati dalla giovanssima interprete.
Vera ha iniziato a suonare il pianoforte a cinque anni, proseguendo gli studi al Conservatorio di Cesena. Negli ultimi tre anni ha conquistato oltre 40 riconoscimenti in prestigiosi concorsi pianistici: fra questi il Premio Crescendo di Firenze, il primo premio al Concorso Giulio Rospigliosi di Lamporecchio e il primo premio assoluto all’Amadeus International Piano Competition di Lazise. Dal 2018 tiene concerti in tutta Italia, come solista, in duo pianistico e con orchestra.
Il primo brano in programma è Sonata per pianoforte op. 81a di L. van Beethoven. La Sonata è stata composta con un chiaro riferimento alla partenza e al ritorno da Vienna dell'Arciduca Rodolfo d'Austria, costretto ad allontanarsi dalla capitale per la guerra austro-francese dell'aprile-ottobre 1809. Beethoven scrisse al suo editore le indicazioni da apporre ad ogni movimento della composizione: Abschied (partenza), Abwesenheit (assenza), Das Wiedersehen (il ritorno). Brano dalle scelte timbriche contenute, di dimensioni non così vaste ma ricca di numerosi momenti di introversione che regalano una destinazione importante nel repertorio pianistico.
Il pensoso e mirabile Adagio introduttivo si trasforma in pagine ricche di energia espressiva, attraversate da incisi ritmici esuberanti.
Si passerà poi alla Fantasia op 49 di F. Chopin, annoverata tra i più alti capolavori della letteratura pianistica. Il brano si mostra, sin da subito, con momenti intimi e spirituali intervallati da un andamento di marcia con caratteristico ritmo puntato. La composizione richiede un esecutore solido e tecnicamente virtuoso che sappia affrontare non solo la massicce difficoltà tecniche ma che riesca ad infondere a queste pagine la giusta riflessione romantica e a tratti religiosa.
Il concerto si concluderà con l esecuzione dell’Allegro op 8 di R. Schumann, nato in origine come primo tempo di Sonata. L Allegro op 8 si apre con una complessa ed esuberante cadenza iniziale per poi dispiegarsi in una originale brano quasi di carattere improvvisato. Un geniale lavoro di uno Schumann appena ventunenne che mette a dura prova i pianisti; la tonalità della Coda è quella di si maggiore, luminosa e brillante che conclude il pezzo in modo eroico e appassionato.






