Notizia »

Un museo (ebraico) "proprio per tutti”

Inaugurazione alla presenza di Noemi Di Segni presidente (dal 2016) dell’Ucei, l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane

“Non so quanto musulmani  vivono qui a Casale, ma naturalmente oltre a rassicurare la comunità sull’impegno alla sicurezza e proteggere questo complesso di beni e persone da ogni rischio, proprio a loro in particolare vorrei rivolgere il mio appello ad aprir gli occhi, a non essere ciechi o acciecati da odio, a distinguere il bene dal male perché uscendo dell’Eden questo abbiamo acquisito e questo il monito che ci ha ribadito il nostro comune Dio: scegli la vita, sappi distinguere il bene dal male. Noi l’impegno ad arginare male e odio lo sappiamo gestire grazie alle forze dell’ordine e agli amici della comunità... A loro auguro di arginare il male che si avvicina alle moschee, certa che nessuno di loro vorrebbe vedere qui Hamas e le atrocità, che non hanno bisogno di nessuna traduzione per essere comprese...  Non so nel linguaggio Lis esiste la parola pogrom; quanto accaduto in Israele avrà un nome, un termine, una connotazione identitaria e diventerà memoria che si andrà  a stratificare con quella dolorosa di 80 anni fa, che dobbiamo ricordare, e del buio medioevale. Noi possiamo essere piccole luci e questo ci unisce qui oggi...” Così Noemi Di Segni, presidente (dal 2016) dell’Ucei, l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane (in pratica il parlamento israelitico) giovedì pomeriggio in Sinagoga, alla affollatissima Sala Carmi.

La Di Segni era a Casale per la cerimonia “Un museo proprio per tutti” che mette all’avanguardia il complesso di vicolo Olper che, superato già il gap per chi ha difficoltà motorie, ora presenta percorsi accessibili a diversi tipi di disabilità. Il tutto grazie ai fondi europei (95 mila euro).

C’è stata una riuscita “prova sul campo” al mattino per persone con cecità e ipovisione, sordità e con necessità comunicative complesse (il tutto sarà documentato dalla trasmissione TV ‘Sorgente di vita’). A loro il saluto di Elio Carmi presidente della Comunità e di Claudia De Benedetti, direttore del Museo: “L’alto livello delle partnership, le tecnologie impiegate, la sensibilizzazione sulla necessità di una cultura dell’accessibilità universale confermano come il nostro polo museale abbia un’offerta di servizi a livello dei grandi musei d’Europa, con strumenti e competenze che ci permettono di essere anche interlocutori privilegiati con in Israele e USA...”. 

La presidente Di Segni era arrivata a Casale alle 15 in anticipo sull’orario previsto e ne aveva approfittato per una visita al Museo Ebraico, con il prefetto Alessandra Vinciguerra, il col. Antonio Gorgoglione comandante provinciale della Finanza, il capitano dei Carabinieri Valerio Azzone  e Carmine Bagno, dirigente del Commissariato; guida la Debenedetti con Adriana Ottolenghi e Diletta Carmi.

Nel successivo intervento ufficiale in sala Carmi, presentato da Daria Carmi il prefetto ha lodato la Comunità casalese per la bellezza del complesso ebraico “e in più siete stati i primi in Europa ad ottenerei fondi del Pnrr per un lodevole progetto di inclusività globale”. 

Da aggiungere che quella della presidente Di Segni al di la del finale legato alla tragedia attuale è stata una bella prolusione con accenni, religiosi, complimenti a Casale e ancora un capoverso che ci piace citare: “Sono orgogliosa  di essere qui come Ucei per partecipare a questo momento che interrompe l’incubo che stiamo vivendo da giorni. Questi spazi aiutano a recuperare fiducia nell’umanità....

Articolo completo sul giornale in edicola venerdì

l.a.

FOTO. In finale nel tardo pomeriggio di giovedì alla Sala Carmi del complesso israelitico (f. Luigi Angelino)