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Le foto di Mimmo Càndito

A Palazzo Valentino, sede del Centro Comunale di Cultura di Valenza

È visitabile fino a sabato11 maggio, a Palazzo Valentino, sede del Centro Comunale di Cultura di Valenza, la mostra fotografica “Con la guerra negli occhi”, esposizione degli scatti inediti di Mimmo Càndito, grande corrispondente di guerra, scomparso lo scorso anno.  Gli orari di visita della mostra sono i seguenti: lunedì, martedì e giovedì dalle ore 9 alle ore 12 e dalle ore 14.30 alle ore 18; mercoledì dalle ore 9 alle ore 18 osservando orario continuato, venerdì e sabato dalle ore 9 alle ore 12. Info. 0131 941206.

Marinella Venegoni, giornalista originaria di Crescentino (di cui è stata un buon sindaco, ndr) moglie di Càndito, ha visitato la mostra, esprimendo il compiacimento sul social Facebook, sulla pagina del giornalista scomparso: “Sono stata a visitare, in un piccolo Guggenheim di provincia, a Valenza Po, nella piazza del Duomo, dove rimarrà aperta fino all’11 maggio, l’anteprima della mostra di fotografie scattate da Mimmo Càndito, e raccolte in 28 vasti pannelli a cura di Corrado Tagliabue, con la consulenza di Paola Caramella, per il centro Cestingeo del quale è ideatore Maurizio Carandini: autore anche del titolo, ‘Con la guerra negli occhi’. Mi è venuto un colpo al cuore a vedere il cartonato in alto su un piano delle scale, che decostruiva una foto di Mimmo a Tripoli nel 2011. La sua figura ritagliata e messa in avanti, con le auto bruciate alle spalle, mi ha fatta trasalire. Un’emozione senza senso che mi ha perseguitata per ore. Mimmo fotografava per sé, per passione, e non ne parlava mai. Ma le fotografie parlano per lui, attraverso i suoi occhi si colgono la miseria della guerra e la dignità delle vittime, alle quali in qualche modo egli appartiene. Volti tanti, molti bambini, immani macerie e paesaggi straordinari. La miseria, con una sua nobiltà, dall'Afghanistan alla Somalia. Dai pozzi in fiamme del Kuwait all'arrivo di Bush senior in Iraq. Una fetta di storia del nostro tempo. Una gran bella mostra, piena di emozioni per chi le sa cogliere. Girerà le scuole superiori, prossimamente, aperta al pubblico. Mi ha scritto il professor Carandini (che non conosco personalmente) che si può anche prenotare per altre destinazioni.  Fotografie scattate da un uomo vero, senza l’ambascia della pubblicazione, come una collezione di orrori e dolcezze da tenersi poi in casa, per ricordare”.

“È molto difficile parlare di Mimmo e non emozionarsi – ha aggiunto il dirigente scolastico Maurizio Carandini - Un uomo meraviglioso che ha vissuto una vita straordinaria che ha saputo trasmettere ai giovani studenti universitari e ai lettori dei suoi libri. Ascoltare Mimmo era ed è un’emozione irripetibile. Come la dedica che mi ha scritto sul suo libro “55 vasche”: ‘ad un amico trovato nella strada della vita’”.

m.c.

C'è l'auspicio che la mostra possa turnare nelle scuole, ad incominciare da quelle di Casale, città dove ha studiato la Venegoni.