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Mostra dedicata a Sebastiano Vassalli
Sabato 14 marzo, alle 16, nell’isola veneziana di San Servolo sarà inaugurata una mostra dedicata al romanzo storico “Marco e Mattio” di Sebastiano Vassalli, lo scrittore candidato al premio Nobel nell’anno della sua scomparsa, avvenuta a Casale nel luglio 2015. Il libro ambientato in epoca napoleonica a Venezia e sulle Dolomiti racconta la storia di Mattio Lovat, uno dei primi tragici casi clinici della psichiatria italiana. Il progetto, promosso dal comune bellunese di Val di Zoldo, è curato da Roberto Cicala e Valentina Giusti dell’Università Cattolica di Milano con catalogo Educatt.
Il titolo della mostra “Il romanzo di una valle”, che richiama l’ambiente naturale delle Dolomiti tra luci e ombre della montagna descritta dallo scrittore insieme alla Serenissima, presenta per la prima volta le carte preparatorie conservate nell’archivio dell’autore, tra abbozzi appunti di viaggio libri consultati e corrispondenze epistolari, utili per la ricostruzione della vicenda creativa ed editoriale dell’opera. La scelta del luogo non è casuale, in quanto proprio a San Servolo, che all’epoca era Ospedale Psichiatrico, si concluse nel 1806 la vita dell’infelice Mattio, ricoverato sull’isola veneziana dopo un malriuscito tentativo di autocrocifissione con l’obiettivo di sacrificare se stesso per sconfiggere Napoleone Bonaparte, considerato l’Anticristo. All’inaugurazione della mostra, che resterà aperta al pubblico fino al 3 maggio (da lunedì a venerdì, dalle 9 alle 19), sono previsti interventi di Antonia Arslan dell’Università di Padova, di Roberto Cicala dell’Università Cattolica di Milano, del sindaco di Val di Zoldo Camillo De Pellegrin, del curatore del progetto Angelo Santin e della casalese Paola Todeschino Vassalli, moglie dello scrittore.
Dionigi Roggero






