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Jazz. Una storia fotografica i

Le foto di Galvani a Conzano

  A Conzano, Villa Vidua, si annuncia "Jazz. Una storia fotografica in bianco e nero” di Stefano Galvani: un viaggio sensoriale nel cuore pulsante della musica, catturato attraverso l’obiettivo di un maestro della fotografia.

Promette di essere un evento imperdibile per gli amanti della fotografia e della musica jazz.

L’esposizione, che trae spunto dal'ultimo libro di Galvani, offre uno sguardo intimo e potente sul modo del jazz, celebrando quest’arte in tutte le sue forme in un viaggio lungo più di trenta anni.

La mostra organizzata dal comune di Conzano, presenta una selezione curata di scatti in bianco e nero che incarnano l’essenza stessa del jazz: improvvisazione, emozione, ritmo. Le immagini intrise di una atmosfera senza tempo, catturano l’anima degli artisti, i loro gesti, le espressioni e l’energia vibrante delle performance dal vivo.
Stefano Galvani, fotografo di fama che ha collaborato con riviste prestigiose come Musica Jazz e che è anche direttore artistico di stagioni musicali come quella che si tiene a Milano presso il Soho Cafè, ha saputo distillare decenni di passione per il jazz in un’opera che va oltre la documentazione visiva, diventando essa stessa un’esperienza artistica. Il suo libro Jazz. Una storia in bianco e nero è stato accolto con entusiastiche recensioni a partire da quella uscita su Panorama, consolidando la sua reputazione come uno dei fotografi più sensibili e capaci di raccontare la musica attraverso immagini.
La mostra è un’occasione unica per apprezzare da vicino il talento di Galvani e per riapprezzare ancora una volta il fascino eterno del jazz.
L’inaugurazione avverrà domenica 8 marzo   presso Villa Vidua a Conzano alle ore 16.00. Stefano Galvani sarà presente per una breve presentazione di libro e mostra in dialogo con Alberto Deambrogio e con l’intervento musicale del Vitali, Cognetti, Delli Falconi trio (Andrea Vitali, tromba, Luca Cognetti, chitarra, Ignazio Delli Falconi, contrabbasso).

La mostra sarà poi visitabile domenica 15 e 22 marzo dalle ore 15.00 alle 18.30.

l.a.