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Dalla Diocesi ad Alessandria scolpita
Croce astile da Giarole 'Cristo morto' da Ozzano
Venerdì scorso è stata inaugurata ad Alessandria la mostra “Alessandria scolpita. Sentimenti e passioni fra gotico e rinascimento.1450-1535”, a cura del professor Fulvio Cervini, ordinario di Storia dell’Arte Medievale dell’Università di Firenze, promossa dalla Camera di Commercio di Alessandria e dal Comune in occasione delle celebrazioni degli 850 anni di fondazione della città. L’esposizione è stata realizzata in collaborazione con le Soprintendenze competenti e le Diocesi della zona - fra cui anche quella di Casale Monferrato - e intende offrire ai visitatori la possibilità di conoscere il patrimonio artistico figurativo prodotto sul territorio dell’Alessandrino tra Gotico e Rinascimento con l’esposizione di statue lignee a confronto con tavole dipinte e oggetti di oreficeria.
Fra gli oggetti esposti sono presenti anche la Croce astile d’argento di bottega orafa lombarda, databile al 1460-1470, proveniente dalla chiesa parrocchiale di San Pietro Apostolo di Giarole e la scultura lignea del Cristo morto, opera di scultore piemontese della seconda metà del XV secolo, della chiesa parrocchiale di San Salvatore di Ozzano.
La mostra, in corso presso Palazzo del Monferrato, si protrarrà fino al 5 maggio 2019 con i seguenti orari: martedì-venerdì: 16.00-19.00; sabato-domenica: 10.00-13.00, 16.00-19.00.
l.p.
In mostra si ammira anche lo splendido polittico di Gandolfino da Roreto proveniente da San Dalmazio di Quargnento (restauro lavoratorio Nicola)
FOTO. Croce astile di Giarole






