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“Puesìj Sbardlàj”.
Il libro di Testa Sabato 19 marzo alle ore 17 al Museo
Sabato 19 marzo alle ore 17 presso il Salone Vitoli del Museo Civico di via Cavour a Casale il Circolo Culturale Piero Ravasenga e il Comitato ANDOS (Associazione Nazionale Donne Operate al Seno) di Casale Monferrato con il Patrocinio del Comune di Casale presenteranno la nuova raccolta di poesie in vernacolo casalese di Paolo Testa “Puesìj Sbardlàj”.
La data non è stata scelta a caso, proprio nel giorno di San Giuseppe che per Casale rappresenta una festa popolare fortemente sentita al pari del Santo Patrono. Il poeta Testa, nato e vissuto da sempre a Casale e che di questa città mantiene la memoria della sua parlata in chiave poetica, trasmette coi suoi versi un tangibile legame al territorio, possibile proprio grazie al dialetto, riconosciuto come lingua connaturata in coloro che qui sono nati, che l’hanno utilizzato fin da bambini e a cui tornano per esprimere i sentimenti più profondi e autentici. L’autore cita Pier Paolo Pasolini nella sua introduzione alla raccolta di poesie di prossima presentazione riconoscendosi in queste parole: “… chi possiede una propria cultura e si esprime attraverso essa è libero e ricco, anche se ciò che egli esprime è (rispetto alla classe che lo domina) mancanza di libertà e miseria”.
In Testa l’attività di poeta si mescola a quella di cultore della storia di Casale (appassionato collezionista di cartoline d’epoca di Casale, ha scelto proprio uno stralcio tratto da una cartolina antica per illustrare questa raccolta poetica utilizzando l’immagine della rondine quale omaggio all’Associazione Andos), delle tradizioni del Monferrato, di tutto un mondo che nel passato affonda le proprie radici e la cui memoria rischia di perdersi definitivamente. Tutta l’attività di Paolo di questi anni tende a tramandare, anche attraverso le attività svolte con bambini e ragazzi della Biblioteca di Treville, il bagaglio culturale, umano e storico di Casale spendendosi in prima persona e sempre a titolo di volontariato per questo scopo. Paolo Testa è nato nel 1949 a Casale Monferrato dove risiede. Fu fondatore, con Nino Triulzi, del Circolo Culturale “Piero Ravasenga”; in vernacolo ha in passato pubblicato le raccolte di poesie “Quaich surìs ant al magon” - 1982 (ediz. C.S.D.C) e “La to vus”-2002 (ediz. Il Torchio, con prefazione di Bruno Gambarotta). La sua produzione è molto nota sul territorio e le sue liriche hanno ottenuto importanti riconoscimenti in vari concorsi letterari. Per molti anni capo-redattore del mensile “Il Torchio”, nel dicembre 2013 ha dato alle stampe “L’Arsetàri dla Granda” - ricette scelte, raccolte o carpite dalla tradizione popolare contadina - (Centro Studi per la Comunicazione e Promozione del Territorio). In lingua italiana ha pubblicato “Viaggio attraverso i secoli tra leggenda, cronaca e poesia” - 1990 (ediz. Città di Casale). Dal 2006 dirige la Biblioteca Comunale di Treville, e con essa ha pubblicato, nel 2007, per i ragazzi: “Filastrali – filastrocche di animali”; da allora ha continuato a scrivere e pubblicare favole per l’infanzia. In occasione del Centenario dell’Unità d’Italia ha pubblicato il racconto “Quel sabato di fine marzo” ispirato alla Difesa di Casale del 1849. Nel gennaio 2015, per il Comune di Treville, ha curato la pubblicazione “Esattamente per uso esterno” – prescrizioni di metà ‘800 in un paese del Basso Monferrato -, e ad aprile, in occasione del 70° della Liberazione, ha dato alle stampe il racconto “Una nota di colore”. Nel 2018 alcune delle favole, illustrate da artisti del Circolo Ravasenga, sono state raccolte in “L’uva del diavolo e altre storie”con la prefazione di Guido Quarzo. A dicembre 2019 ha presentato la silloge di racconti “La magia del Natale”.






