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FAI: una giornata tra Langhe e Roero

Sabato, nella Giornata Mondiale della Biodiversità, la delegazione casalese del FAI, guidata da Cristina Bonzano, in collaborazione con il gruppo «Terre di Aleramo» presieduto da Mario Degiovanni, ha organizzato una giornata tra Langhe e Roero.

Prima tappa al Castello di S. Martino Alfieri (foto), realizzato dall’ing. Antonio Bertola, circondato dal grande parco con giardino all'inglese progettato dal paesaggista prussiano Xavier Kurten. Accolti dalle nobili e gentili proprietarie, le sorelle Antonella e Giovanna, una ventina di delegati e soci FAI hanno visitato lo stupendo salone, le sale, le cucine storiche e l’elegante Orangerie per un brindisi con un calice di Blanc de Noir, Metodo Classico.

Nel pomeriggio la visita è proseguita nel castello di Magliano Alfieri, la cui imponente architettura domina la valle del Tanaro. I lavori, iniziati nel 1649 dal conte Catalano Alfieri, che riposa nella chiesa parrocchiale di S. Andrea, vennero conclusi dal figlio Carlo Emanuele, il cui busto fa bella mostra di sé nella nicchia sulla parete dello scalone d’onore del castello che conduce allo splendido Salone degli Stemmi. Da bambino, il grande drammaturgo e poeta Vittorio Alfieri villeggiava nel castello con la madre, Monica Maillard de Tournon, che amava raccogliersi in preghiera sotto gli affreschi settecenteschi della cappella gentilizia con la Sacra Sindone sorretta da un arcangelo. La splendida giornata si è conclusa con visita del Teatro del Paesaggio e del Museo dei soffitti in gesso.

Dionigi Roggero