Notizia »
Bonardi a Ghemme
Un percorso di opere suggestivo -Lavori bidimensionali caratterizzati dal fondo oro
“Di Terra e di oro” è il titolo della personale che l’artista villanovese Giovanni Bonardi ha inaugurato venerdi 12 allo spazio “E” (La casa degli artisti ) via interno Castello a Ghemme. Nel palazzotto rinascimentale della galleria Bonardi ha allestito insieme alla gallerista Enrica Pedretti un percorso di opere suggestivo, dimostrando la sua straordinaria maturità plastica raggiunta che attraversa la mitologia del tempo antico ma anche la fragilità del contemporaneo che lo possono ritenere uno dei maestri della scultura piemontese .
La tematica del sacro è vissuta in un clima esistenziale personale dove la materia in molti casi terracotta viene plasmata con gestualità morbide ma nello stesso tempo energiche come se fossero sempre state pensate cosi nella storia dei secoli. Nella “Madonna dormiente” la figura distesa si rialza e porge il suo sguardo ad un nuovo destino, palesa la nuova forza di ricominciare grazie alla fede verso una spirituale bellezza. Tra le nuove opere presentate anche una serie di lavori bidimensionali caratterizzati dal fondo oro e dall’uso della cera nera. In questi lavori il gesto è molto energico e racconta il dialogo tra i soggetti e la tecnica della cera che scivola sulla superfice dominata dalla pressione e dalla spontaneità della manipolazione riportando nella pigmentazione nera quella poesia che solo un grande artista può raggiungere . Lo notiamo in alcuni ritratti ma soprattutto nella metafora di una battaglia, dove lance, cavallieri e cavalli si amalgamano, sciolgono, riappaiono uno contro l’altro lasciando in mezzo al campo di battaglia un vuoto, il nostro vuoto creato da quel dolore inutile , il dolore ci deforma ci trasforma e rimane solo la luce iniziale per suggerirci la via giusta. Terminano il percorso la segnica indefinita degli angeli dove su fogli di carta pochi segni raccontano un immensa esistenza di presenze che ci compenetrano nel nostro viaggio eterno oltre e dentro di noi nel lento racconto del tempo.
Sino al 16 luglio da giovedi a domenica dalle 12 alle 22.
Piergiorgio Panelli






