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Le Pietre raccontano - recensione di Giuliana Bussola
Monumento ai Caduti di Casale, summa della poetica bistolfiana...
Durante l’inaugurazione di Golosaria al Castello di Casale fra le tante iniziative che in questi anni hanno valorizzato il nostro territorio, è stato ricordato il libro strenna-abbonati 2018 de” Il Monferrato” (in vendita da alcuni giorni, ndr) curato da Luigi Angelino e Dionigi Roggero “ Le pietre raccontano La Grande Guerra del Monferrato”, celebrativo del centenario della fine del conflitto nel 1918.
Preziosa per i contenuti e le fotografie ma anche per la bella copertina rigida (by Alberto Giachino, ndr) che come in uno scrigno raccoglie storie di vita, la pubblicazione rappresenta una imperdibile occasione per riportare alla memoria e far conoscere alle nuove generazioni il sacrificio offerto dai giovani del Monferrato e dei paesi limitrofi alla Patria.
Con linguaggio chiaro senza retorica e con scrupolosa documentazione vengono rievocati tutti i Caduti i cui nomi sono impressi in ogni monumento che oltre al valore simbolico ha spesso grande valore artistico.
Lo dimostra il bellissimo monumento di Paul Landowski ad Altavilla del quale gli autori del libro si sono premurati di raccontare l’avventura dell’approdo della statua della Libertà, con lo scudo istoriato di particolari narrativi di battaglie, sovrastante la vallata monferrina allo stesso modo del Cristo del Corcovado che domina la baia di Rio de Janeiro.
Risalto è dato al Monumento ai Caduti di Casale, summa della poetica bistolfiana del rapporto vita-morte .....
Giuliana Romano Bussola
ARTICOLO COMPLETO NEL NUMERO IN EDICOLA VENERDI'






