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Tanti eventi a Grana
Concerto per il restauro dell'organo - Parte l'archiviazione del patrimonio musicale diocesano in collaborazione col Vivaldi
Emozione sabato 27 maggio alle 19 a Grana Monferrato in una Chiesa parrocchiale gremita quando piano, piano -tipo palcoscenico della Scala- si è alzato il velario che copriva l’organo che finalmente è tornato a suonare dopo i lunghi lavori di restauro eseguiti dall’organaro Alessandro Rigola. Lo strumento nasce nel 1832 e viene collaudato tre anni dopo (1300 canne...)..
Ora torna a suonare quale secondo atto (dopo il Museo con dipinti e arredi preziosi) di un gran lavoro di volontariato da segnalare per la rinascita (culturale, turistica…) dei nostri bellissimi paesi (il sagrato della chiesa è una balconata sul Monferrato).
Torniamo alla serata che è stata aperta da don Simon Aka Bilé, parroco di Grana. Sono seguiti i saluti di Gianfranco Balliano, membro del consiglio pastorale presidente dell’associazione Grana Arte e Tradizione, quelli dell’arch. Raffaella Rolfo, direttore dell’ufficio Beni Culturali, del professor Gianmaria Bonino del Conservatorio di Alessandria e quelli di Vittorio Dessimone, collaboratore parrocchiale che ha brevemente presentato la storia dell’organo restaurato grazie ai contributi CEI fondi 8xMille, a quelli della Fondazione CRT e Fondazione CR Asti, del gruppo alpini di Mozzecane (Verona), oltre a quelli raccolti dalla comunità stessa.
PROGETTO 'DALLE CARTE ALL'ARMONIA'
Ma c’è ancora un grande significato nella serata perchè rappresenta il primo tassello del progetto promosso dall’Ufficio Beni in collaborazione con l’associazione di volontari per l’arte Antipodes e il Conservatorio di Alessandria volto a valorizzare la sezione musicale dell’archivio capitolare con archiviazione, trascrizione, digitalizzazione....
Di brani di Antonio Maria Smoltz ad esempio ne sono stati rintracciati duecento, eseguiti una sola volta per una occasione (esempio, ora ascoltato a Grana: “Messa a tre voci, fatta in un sol giorno alli 30 luglio del 1836, in sei ore sul monte di Crea nel convento dei frati fancescani....”).
Il repertorio di Grana era costituito da brani scelti appunto dalla produzione musicale composta da Antonio Maria Smoltz, maestro della Cappella Musicale della Cattedrale di Casale che proprio 150 anni fa concluse la sua attività nel Duomo casalese. E’ stato eseguito con professionalità e competenza da Emanuele Colosetti e Andrea Verrando all’organo, Enrica Mondo al violoncello, dalle soprano Anita Maiocco e Anna Scolaro, dal controtenore Gustavo Argandoña, dal baritono Yulin Wang del Conservatorio A. Vivaldi di Alessandria. Sempre sulle opere del maestro Smoltz si è esibito nella seconda parte anche il coro degli studenti del Liceo Musicale di Alba diretti dal Maestro Sergio Daniele che hanno eseguito appunto la messa a tre voci composta per Crea (da incisione).
Il suono del maestoso organo e del violoncello, le splendide voci di solisti e coristi hanno “riempito” la Parrocchiale dedicata all’Assunta apprezzati da quanti hanno occupato tutti i banchi della Chiesa.
La serata si è conclusa con grande soddisfazione da parte del pubblico a cui è stato donato un tulipano di stoffa realizzato dalle volontarie di Grana Arte e Tradizione. Grazie alla Pro Loco guidata da Bruno Dessimone è stato infine offerto un rinfresco che ha permesso di unire convivialità a un bel momento di cultura.
Condividiamo il termine “straordinario” con cui Balliano ha concluso l’ultimo commento per descrivere l’evento.
Grana con il suo organo tornerà ad essere protagonista di un momento artistico-musicale insieme ad altre venti chiese diocesane venerdì 9 giugno in occasione della Lunga Notte delle Chiese con una chicca che sveliamo in anteprima: alle 20,30 un concerto delle otto campane parrocchiali appena sistemate dalla ditta “Genova Carillons’’.
L.A.-Ch.M.
(foto Luigi Angelino)






