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Aramengo: si salvano cento personaggi
Da Masino le tele della quadreria del Castello oggi di proprietà FAI
Sono arrivati in questi giorni al famoso laboratorio di restauro Nicola di Aramengo, nel cuore del Monferrato astigiano, un centinaio di tele della quadreria del Castello di Masino (oggi di proprietà del Fai). Provengono dal cosiddetto Salone dei Savoia al primo piano del Castello, che si raggiunge dopo aver salito il salone d’onore e percorso la galleria dei poeti; sono tele di medio e piccolo formato.
Galleria e salone erano stati concepiti a fine Seicento da Carlo Francesco I Valperga. I quadri che ricoprivano le pareti fino al soffitto, sono sei e settecenteschi raffiguranti personaggi di primo piano della corte sabauda ma anche ritratti di personaggi delle dinastie spagnola e francese e delle famiglie nobili che dominavano la scena politica dell’Europa del Mediterraneo di allora dal Portogallo a Cipro. Spicca anche la serie delle 'Belle Donne'.
Sono ad Aramengo i quadri che necessitano un restauro anche urgente (il primo a finire in salvataggio sul cavalletto dei Nicola è stato, per la storia, il ritratto di madame De Roquelaure), aggiungiamo che tra questi non figura quello del famoso condottiero monferrino Facino Cane (già restaurato, o avevamo citato in un 'Viaggio d’autore', vedi archivio).
Il cantiere di restauro sarà anche un cantiere di studio.
Rcordiamo che sotto la guida di Anna Rosa Nicola e Nicola Pisano lavorano Giancarlo e Adriano Tognin, Marco Massaglia, Sergio Pompele, Marisa Serra, Daniela Boscolo Anzoletti e Ilir Shaini.
l.a.
FOTO. I quadri nel laboratorio Nicola, sulla destra Anna Rosa Nicola.
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