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Cecilia Prete in mostra a Venezia
Quando l’arte racconta la memoria della terra
È stata inaugurata sabato 5 settembre a Venezia, la mostra personale “Camillo e la fragola ritrovata”, dell’artista monferrina Cecilia Prete. Accolta presso la Galleria “La Merceria. Spazio ideale”, tra i luoghi espositivi più interessanti del Sestriere di Cannaregio, propone al pubblico opere originali, all’interno di una “gustosa” rassegna dal titolo Fragole in laguna, capace di incuriosire un pubblico eterogeno, tra amanti della Biennale, appassionati cineasti arrivati per il Festival del Cinema, turisti innamorati della città e curiosi di età differenti. Gli appuntamenti in calendario, strutturati su due settimane, favoriranno il dialogo tra creatività e ambiente, unendo arte, territorio e biodiversità, parlando ai piccoli come ai grandi, grazie al soggetto dell’esposizione.
In mostra, trenta tavole tratte dall’albo scritto e illustrato dall’artista, insignita del Premio Letterario Nazionale Green Book 2026, per la sezione libri illustrati per l’infanzia, per l’eleganza narrativa e la capacità di saper comunicare con sensibilità, temi quali: la memoria agricola, l’identità dei luoghi e la tutela ambientale.
Il percorso espositivo, annunciato da incantevoli finestre-vetrine sulla Fondamenta degli Ormesini, si snoda lungo le sale ove i disegni originali, colorando con grazia le pareti, raccontano fino a domenica 13 settembre, la storia vera di una fragola rara che si credeva estinta e il progetto di ricerca per la sua tutela, con uno sguardo poetico e delicato.
Nel primo weekend di eventi, la rassegna, inaugurata con fragole e prosecco dai galleristi Fabrizio Berger e Carlo Sordillo ha proposto in dialogo con l’artista Cecilia Prete, un incontro dedicato a sondare la presenza della fragola nel cinema, a cura del critico cinematografico Roberto Lasagna e una lettura dell’albo con degustazione di infuso alla fragola e pepe di sichuan, guidata dalla Elena Cesca dell’Accademia Via delle Spezie, coinvolgendo il pubblico in esperienze artistiche e sensoriali. Nel secondo weekend, invece, ci sarà una conferenza a cura dell’artista sui significati e i messaggi nascosti nelle fragole della storia dell’arte e una tavola di confronto dedicata a incontrare personalità e realtà veneziane, legate alla tutela del territorio, tra biodiversità, lotta al cambiamento climatico e buone pratiche di salvaguardia.
Nella foto: Fabrizio Berger, Cecilia Prete e Carlo Sordillo (Romeo Guerra ph.)






