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San Francesco, il “tesoro ritrovato”

«Il recente festival dei templari è stato il primo esperimento per un utilizzo culturale degli spazi, con un'attenzione alla qualità della proposta». Franco Ferrari (foto), presidente dell’azienda speciale multiservizi Costruire insieme di Alessandria, ha colto l’occasione del primo bilancio delle visite guidate al complesso conventuale, il cui nucleo originale risale al 1200, per delineare la politica culturale di valorizzazione in attesa della definizione futura del polo museale. «L’edificio - sottolinea Ferrari - potrà diventare un elemento caratterizzante dell’identità del capoluogo e potrebbe essere collegato ad altre realtà di epoca medioevale come quelle di Sezzadio e Cassine per dare vita a un percorso turistico - culturale per certi versi inedito». Il presidente parla di una gestione degli spazi dell’ex chiesa sulla base di specifiche linee di lavoro perché da pochi giorni la gestione è stata affidata a Costruire Insieme da parte del Comune di Alessandria. «L’interesse è forte, da parte degli alessandrini, ma soprattutto da fuori città e fuori provincia».

Il primo ciclo di visite guidate ha registrato il tutto esaurito con circa settecento persone. Per questo motivo da questo mese è stata ampliata l’offerta e da oggi, venerdì e per tutta l’estate, compreso il fine settimana di Ferragosto, il complesso conventuale di San Francesco, in via XXIV Maggio sarà regolarmente aperto al pubblico dal venerdì alla domenica, dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 18.30. I gruppi prevedono un massimo di trenta persone per turno. Il biglietto, come per gli altri musei di Alessandria, è di sei euro.

L’obiettivo è fare scoprire il “tesoro ritrovato” dopo il restauro che ha reso leggibile la monumentalità e l’importanza storico – artistica.

Enrico Sozzetti