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San Domenico: brilla la Cappella del Rosario

Inaugurazione - La chiesa aperta e visitabile grazie a diciassette volontari

Un San Domenico day quello di domenica nella chiesa che per importanza storica e bellezza dei suoi arredi sta seconda solo alla Catedrale.

Per prima cosa con una bella cerimonia sono stati inaugurati i restauri alla Cappella del Rosario nella navata sinistra. Durante la benedizione musiche eseguite all'organo dal maestro Massimo Gabba.

Ad illustrare i lavori, l’architetto Raffaella Rolfo, direttore dell’Ufficio Beni Culturali della Diocesi che in apertura ha ricordato subito lo scomparso don Antonio Gennaro con il quale nel 2019 ebbero inizio i lavori sugli stucchi e sulle tele della volta (44.000€ sostenuti dalla parrocchia con contributo di Fondazione CRT e Soroptimist Casale).

Dal 2021 ha avuto inizio la nuova campagna di lavori che ha portato alla conclusione del restauro dell’intera cappella. Il ripristino delle pareti decorate con stucchi e affreschi è stato affidato alla restauratrice Barbara Poggio di Alessandria, mentre Federico Borgogni di Ozzano è intervenuto (in costante confronto con la Sovrintendenza) sull’altare ligneo, sulle sculture della Madonna con il Bambino e degli angeli.

Il costo del restauro complessivo ammonta a 127.853€ (120.000€ per le pareti, 32.000€ per l’altare e 7.821€ per il noleggio dei ponteggi) dei quali 122.400€ sono stati coperti grazie alla concessione di finanziamenti e contributi (80.000 € da Fondazione San Paolo, 36.000€ da Fondazione CRT, 6.400€ dal Ministero della Cultura).

È intervenuta Chiara Mainini, storica dell’arte e collaboratrice dell’Ufficio Beni, delineando brevemente la storia della cappella e degli interventi susseguitesi nel corso del tempo che hanno portato nel corso dell’Ottocento a coprire sotto strati di vernice bianca i colori originali che risultano ormai perduti negli stucchi (sia a causa del degrado sia a causa di documentati interventi di “raschiatura” compiuti intorno al 1830) ma che sono stati trovati ben conservati nell’altare.

Rolfo ha presentato nel dettaglio (al posto di Barbara Poggio, assente giustificata) le principali operazioni di restauro che hanno portato all’asportazione dei depositi superficiali e degli strati pittorici sovrammessi, al consolidamento, alla stuccatura, al ripristino della doratura e della pittura degli stucchi.

Per quanto riguarda le pareti si è proceduto anche al restauro delle parti ad affresco che nella lunetta di destra hanno portato a riscoprire raffinati motivi decorativi e la presenza di una “finta finestra” dipinta di cui in precedenza non si percepiva l’esistenza.

Federico Borgogni ha, infine, illustrato il complesso lavoro compiuto sull’altare che nelle prime fasi di pulitura ha portato alla scoperta dei brillanti colori originali a finto marmo e ai delicati incarnati dei putti che, sotto gli strati di vernice stesi in epoche più recenti nascondevano eleganti capigliature in oro.

L’inaugurazione della cappella della Madonna del Rosario, benedetta dal parroco e vicario diocesano mons. Desiré Azogou, è stata l’occasione per conferire mandato ufficiale a ben 17 volontari parrocchiali che, su invito del parroco e di Salvina De Grandi, collaboratrice dell’Ufficio e referente per i volontari dell’arte dell’associazione Antipodes, hanno dato la propria disponibilità per tenere aperta e fruibile la chiesa di San Domenico secondo un calendario che verrà presto comunicato.

È seguita la messa nella quale sono stati ricordati gli anniversari di matrimonio e il rinfresco offerto dalla parrocchia nell'antico salone del chiostro.

FOTO. Davanti alla cappella restauratori, vicario e i nuovi 17 volontari parrocchiali (foto Angelino)