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Vercellae Hospitales.

“Stanze Francescane”

 

«Progetti come questo rappresentano l’esempio concreto di come la scuola possa essere luogo di crescita non solo didattica, ma anche civile e culturale». Così il Sindaco di Vercelli, Roberto Scheda, ha battezzato il progetto “Stanze Francescane”, l’iniziativa culturale realizzata nell’ambito delle attività dedicate alla figura di San Francesco e inserita fra le 76 iniziative gratuite di Vercellae Hospitales.

 

L’iniziativa è visitabile nella Galleria dei Benefattori (palazzo Dugentesco,foto). A 800 anni dalla sua morte, grazie al lavoro della professoressa Carla Barale e del professor Giovanni Garlanda, gli studenti di circa 50 scuole dell’Infanzia, delle elementari, delle medie e superiori di Vercelli e del territorio (da Robbio a Ghislarengo, da Lenta a Pray, da Santhià a Livorno, Crescentino e moltissime altre) hanno scelto di raccontare la vita di San Francesco non come la leggenda, ma come la vicenda umana: duro, contraddittorio, e per molti versi non così diverso dal nostro. «Gli allievi - ha poi sottolineato Scheda - non studieranno dunque un santino, ma un uomo. E attraverso quell’uomo, l’idea che ha rivoluzionato il suo tempo e non solo. Perché San Francesco d’Assisi non appartiene solo alla Chiesa. Appartiene alla Storia di questo Paese e non solo. E il francescanesimo è parte del nostro patrimonio culturale, che la scuola ha il dovere di trasmettere senza timidezze e senza propaganda». I manufatti realizzati dagli studenti, al termine dell’esposizione, non resteranno chiusi in una vetrina. Saranno messi a disposizione di chi vorrà sostenerli e il ricavato andrà alle Opere Francescane.

 

Insieme al primo cittadino erano presenti l’Arcivescovo, Marco Arnolfo, il dirigente dell’Ufficio scolastico territoriale, Alessio Ciardi, e il vice presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli, Piergiorgio Fossale.