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I colori vivaci della quotidianità
Conzano:retrospettiva di Davide Ferro curata da Pesce
Conzano: Villa Vidua torna ad accogliere le principali tendenze e i protagonisti dell’arte contemporanea. Domani, sabato 11 giugno, alle 18, avverrà il taglio del nastro de “I colori vivaci della quotidianità”, retrospettiva di Davide Ferro curata da Carlo Pesce che rimarrà aperta al pubblico nei weekend fino a domenica 24 luglio.
"Con la personale di Davide Ferro il Comune di Conzano prosegue con l'intenzione di offrire al pubblico che da anni frequenta gli spazi di Villa Vidua l'opera di un artista attivo prevalentemente nell'area lombarda che ha esordito nell'ambito della Pop Art a partire dagli anni Novanta – afferma il Sindaco Emanuele Demaria - Ferro ha continuato poi con una personale rivisitazione di quest'ultima, soffermandosi in particolare sulle immagini del quotidiano. un quotidiano fatto di forme nette e di colori accesi e squillanti. Proprio l'energia del colore è in grado di muovere l'emotività di chi osserva e questo meccanismo coinvolge in particolare i giovani fruitori dell'arte che hanno un atteggiamento più istintivo e spontaneo, privo di condizionamenti".
"Forse è corretto definire l'arte di Davide Ferro con l'aggettivo popolare, un'arte che, contrariamente all'idea di Theodor Adorno che un po' sinistramente prevedeva potesse essere idonea ad anestetizzare il pensiero critico e neutralizzare i conflitti sociali, diventa un mezzo satirico per farci riflettere sulla nostra condizione – specifica Carlo Pesce nella sua introduzione alla retrospettiva - Ferro produce dei lavori vistosi che sicuramente non possono passare inosservati e che costituiscono una forma assai interessante di espressione artistica. Il suo intento è quello di calarsi nella quotidianità, di offrire uno spaccato di vita seguendo quegli stimoli visivi ed uditivi cui siamo sottoposti quotidianamente. La sua prossimità culturale con la Pop Art si manifesta in una caratteristica capacità evocativa di certi ambienti spaziali, in una sorta di tangenza espressiva che risulta significativamente circoscritta entro un'attitudine, per usare un termine assai inflazionato nella critica postmoderna, di citazione differenziata. L'arte di Ferro è In bilico tra realtà e surrealtà. Nelle sue opere si intravede il desiderio di mescolare il punto di vista “narrativo” con quello dell'immaginazione: ogni quadro è una storia in cui l'elemento narrativo si costruisce nell'immaginazione di ciascun osservatore. I suoi personaggi appartengono alla massa vivendo piccole vite quotidiane e quando subiscono qualcosa che crea una “tensione" sulle loro azioni devono fare una scelta ponendosi come i latori di grandi domande cui risulta impossibile darsi una risposta. Sono opere tese tra sensazioni contrastanti che invitano a recuperare il potere di agire, di pensare, di parlare. Ferro, con i mezzi che gli sono propri, fornisce una combinazione di elementi che ci permettono di decifrare il nostro tempo, un mezzo per leggere la complessità di una storia difficile da attraversare e da dimenticare".






