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Mario Fallini a Conzano
Inaugurazione a Villa Vidua - Aperta fino al 4 luglio
Qualcuno lo ha definito l’Andy Warhol alessandrino, per la sua visione artistica che si configura nella pop art del nuovo secolo. Parliamo di Mario Fallini, artista contemporaneo spiritoso e colto, esploratore degli inesauribili rapporti che legano parola, immagine e memoria, operando un’originale sintesi tra linguaggi postmoderni e figure appartenenti, a quelle scienze senza nome, quali l’iconologia, l’alchimia nonché i repertori di emblemi rinascimentali e barocchi, ospite della personale allestita a Villa Vidua di Conzano fino al prossimo 14 luglio.
All’inaugurazione della mostra (C)arte della Memoria, salutata sabato scorso dal sindaco Emanuele Demaria, sono giunti numerosi visitatori, per un’occasione straordinaria di incontro con l’artista, attraverso l’articolata lettura delle sue opere. “Ci vuole tempo per leggere le opere di Fallini” hanno commentato alcuni visitatori, “i messaggi sono molteplici e il viaggio si articola attraverso significati diversi.
“La sua opera è sorprendente, divertente, colta e sapiente allo stesso tempo” ha detto ad esempio lo scultore Giovanni Bonardi. “Oltre a valorizzare il lavoro di un maestro capace di mescolare con sottile ironia citazioni erudite e gusto contemporaneo, immaginario pop e figure appartenenti a repertori culturali poco consueti” ha ricordato Demaria, “l’esposizione porta, più in generale, a riflettere sul tema del tempo, del rapporto tra immagine e parola e sugli inganni della percezione”. “In tempi in cui la bulimia e la fretta nel consumare anche immagini d’arte e prodotti di cultura sono degenerate in patologia” ha aggiunto la curatrice della mostra Alessandra Ruffino, “Fallini rappresenta un antidoto e un medicamento. Il suo di questo singolare artista è infatti un permanente invito a trascegliere, a vedere oltre e dentro le apparenze, rivolgendosi a chi non si accontenta di guardare le immagini, ma vuole leggerle”.
Tra le ventidue opere realizzate, ricorrendo le tecniche più disparate, dalle pirografie ai calligrammi, dai disegni a spolvero alle installazioni e poi ancora ai media digitali, ve ne sono due, sistemate in una sala a parte, che muovono suggestioni diverse, a seconda della presenza o meno della luce.
Si tratta di: ”Disegno”, realizzato in fosforo su carta, specchio, legno sagomato, pellicola fotografica e “Lucciole”, stampa a laser e fosforo, due opere che regalano suggestioni aggiunte a luci spente, facendo vibrare inaspettate luminescenze. Arricchisce la mostra, “Touring club sentimentale”, un’opera incisa su legno, che parla di viaggio, dono permanente a Villa Vidua. La personale, parla dunque anche di esplorazione e viaggio e, per questo, non poteva trovare migliore sistemazione, che nella prestigiosa dimora che fu dell’esploratore e viaggiatore Carlo Vidua.
Curata dalla Ruffino e realizzata dal Comune di Conzano in collaborazione con la Regione Piemonte, la mostra sarà visitabile tutte le domeniche (dalle 15 alle 19) fino al 14 luglio e dispone di un catalogo illustrato a corredo. Altre visite su appuntamento. Info: 0142 92 51 32
Chiara Cane






