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Alla Biblioteca “G. Marucchi” di Valle Lomellina.

Alessandra Luisella Cerra presenterà al pubblico il libro Cari tutti

Nel mese di novembre tornano gli appuntamenti letterari organizzati dalla Biblioteca “G. Marucchi” di Valle Lomellina.

Domenica 12, alle ore 16, sarà ospite nella sala polifunzionale “A. Savini” Alessandra Luisella Cerra, che presenterà al pubblico il libro Cari tutti, di cui è autrice.

Si tratta di un appuntamento particolarmente sentito dall’Amministrazione comunale e dalla Biblioteca in ragione della sua finalità benefica: l’intero ricavato della vendita del libro sarà infatti devoluto al Volontariato San Rocco. “L’autrice –   recita la quarta di copertina – è un’infermiera con la passione della scrittura. Pochi viaggi, vita ordinaria e a tratti monotona, ma anche fortunata, a suo dire. Scollinati i 50 anni, il punto di osservazione è perfetto: nessun bilancio, ma la consapevolezza che nella storia di ognuno di noi c’è sempre qualcosa che val la pena raccontare”.

L’opera Cari tutti (un titolo che basta a suggerire il filo conduttore e l’atteggiamento della narratrice nei confronti della materia narrata) si presenta in forma composita, dal momento che include sia parti in prosa sia poesie. Quanto alle parti in prosa, poi, accanto alla rievocazione letteraria di ricordi significativi del passato dell’autrice si collocano alcuni brani nei quali l’elaborazione artistica e la fantasia risultano preponderanti. Nella sua forma esteriore, pertanto, il testo si presenta come una sorta di diario intimo di Alessandra Luisella Cerra (anzi, di Alessandra Luisella: un particolare non secondario, come avrà modo di scoprire che leggerà il libro), fondato sulle “intermittenze del cuore” (proustianamente parlando) della protagonista.

Non si tratta però di un’autobiografia in senso stretto, poiché l’autrice decide di soffermarsi solo su alcuni nuclei tematici, giudicati estremamente rilevanti e formativi della sua personalità. Il primo blocco (intitolato In principio) è scandito dal fluire delle memorie e delle emozioni più lontane, e da quegli avvenimenti, piccoli o grandi, che accompagnano l’essere umano dall’infanzia alla maturità – cioè quel periodo della vita che meglio si sedimenta nella memoria, spesso trasfigurato e avvolto in un alone mitico e nostalgico. La seconda sezione (In Sardegna) tratteggia una sorta di “buen retiro” dell’autrice, capace di rendere in pochi ma vividi quadri le proprie sensazioni a contatto con una realtà a volte distante dal suo quotidiano, e popolata da figure plasmate a tutto tondo dal trascorrere del tempo. Nelle restanti parti (intitolate, rispettivamente, Notizie dall’ospedale eNotizie dalla famiglia) l’obiettivo si focalizza sull’ambito professionale e su quello famigliare di Alessandra Luisella Cerra: un insieme di aneddoti in chiaroscuro, nei quali domina un profondo senso di umanità – qualità fondamentale per chi opera costantemente a contatto con la sofferenza. Le pagine di questo libro si impongono all’attenzione per uno stile di scrittura nitido e scorrevole, agile e preciso, che ha il pregio di catturare l’interesse del lettore senza mai affaticarlo. La penna dell’autrice non si limita a raccontare e descrivere, ma reinterpreta liricamente anche gli avvenimenti minimi di una vita forse come tante, però accesa da uno sguardo che ha conservato la capacità di stupirsi, ammirare, apprezzare, e di provare gioia per tutto ciò. Per un animo dotato di una tale sensibilità anche la scrittura diventa un’esigenza insopprimibile.