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Natale al Museo: Accademia Eridana
Il livello dell’esecuzione è molto elevato - Dedica a Gianni Calvi
Considerando che gran parte della musica del XVI e XVII secolo non è proprio di facile ascolto possiamo considerare gli abitanti di Casale Monferrato più esperti della media riguardo al tema. Ormai, distinguono a colpo d’occhio un arciliuto da una tiorba e una viola da gamba da una viola d’amore. Merito di decennali edizioni di Natale al Museo, la rassegna realizzata dagli Invaghiti (benemerita associazione chivassese, ndr) e dal Comune di Casale che ogni anno seleziona concerti, concertisti e soprattutto nuovi approcci al genere.
Questa puntata di domenica 17 dicembre al salone Vitoli è tutta sull’universo danze e controdanze e a condurci attraverso di esse c’è il quartetto dell’Accademia Eridana, formato da Bruno Raspini e Giuliana Toselli al violino, Giulia Gillio Gianetta viola da gamba e Mara Stroppiana al clavicembalo, con un programma ben saldo nel cuore del 1600.
Formazione, epoca e stile sono significativi: si esplorano brani composti sopra quelli che Raspini definisce gli “standard ante litteram”, danze che andavano per la maggiore, appunto, come la Ciaccona o la Folia di Spagna, ma anche canzoni popolari, madrigali o il “basso di Ruggero”, una linea di clavicembalo che si trova un po’ ovunque all’epoca (e poi oggi ci lamentiamo che gli artisti di oggi campionano tutto). Stilemi che avrebbero potuto risuonare nei palazzi di Mantova, Ferrara o in qualche castello bavarese, dove lo stile rinascimentale si stava complicando tanto nell’architettura quanto nella musica e non necessariamente per accompagnare volteggi di dame e cavalieri.
Perché il bello di questo concerto è di fotografare il momento in cui della semplice danza o canzone non ci si accontentava più.
Nuovi strumenti come il violino e compositori (Uccellini, Cazzati, Matteis, Falconieri per citare alcuni del programma) accentuavano il virtuosismo e creavano le basi per quella che sarebbe diventata la musica da camera. C’è un poi significativo omaggio a Casale nel programma: la Sonata sopra “l’aria di Ruggero” di Salomone Rossi, musico ebreo alla corte dei Gonzaga e abitualmente eseguito nella sinagoga di vicolo Olper.
Come è tradizione della rassegna il livello dell’esecuzione è molto elevato: colpisce il fraseggio brillante e preciso dei due violini e un clavicembalo insolitamente sonoro e dinamico. Tutto molto godibile per il pubblico che ha riempito il Salone Vitoli, non solo di presenze, ma anche di applausi e richieste di bis.
Il concerto è stato introdotto come sempre dai saluti di Fabio Furnari, Direttore Artistico degli Invaghiti e dall’Assessore alla Cultura del Comune di Casale Gigliola Fracchia, ma ha avuto anche un altro protagonista: è stato infatti dedicato al maestro Gianni Calvi nel primo anniversario della scomparsa. Assessore, fondatore dell’associazione Orizzonte Casale, grande conoscitore e divulgatore di storia Locale “Un uomo con una grande umanità capace di aiutare il prossimo” come ricorda l’attuale presidente di Orizzonte Luigina Zola”. Considerando la sua cultura e la passione per la musica avrebbe sicuramente apprezzato.
Nel segno della tradizione anche il prossimo concerto di Natale al Museo, il 26 dicembre alle ore 16 dal titolo “La leggenda aurea” che avrà protagonista l’Ensemble La Ghironda. Senza questo appuntamento per alcuni casalesi Santo Stefano non sarebbe nemmeno festa.
Alberto Angelino






