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Inventariazione digitale delle pergamene
La storia prediocesana e diocesana di Casale
Dal 2021, l’Archivio Storico della Diocesi di Casale Monferrato ha avviato un’operazione di inventariazione digitale delle pergamene appartenenti ai fondi del Capitolo di Sant’Evasio e di Santa Maria di Piazza, conservati presso l’archivio e precedentemente solo oggetto di censimento e di riordino fisico effettuato dalla Cooperativa Arca di Alessandria nel 2005.
Sulla scia dell’interesse riscontrato nei confronti del patrimonio capitolare, la cui analisi e ricomposizione storica hanno fatto emergere nuovi contributi storico-culturali su fatti locali inediti e personaggi dell’epoca, creando e mettendo a disposizione spunti per nuovi studi sistematici ed approfondimenti, il nuovo progetto, eseguito da Manuela Alotto (dirige l'archivio l'arch. Raffaella Rolfo, ndr) prevede un nuovo esame dei documenti e la catalogazione digitale di tutto il fondo che sarà liberamente e facilmente accessibile da chiunque attraverso il portale dei beni culturali ecclesiastici italiani “BeWeb”.
Tale iniziativa ha goduto dei finanziamenti della CEI, fondi 8xmille e del recente contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria che ha permesso di incrementare di 150 unità il numero delle pergamene catalogate.
Il progetto, nella sua interezza, ha consentito di gettare nuova luce sul materiale pergamenaceo e di ripercorrere le varie fasi e vicissitudini storiche delle due istituzioni (il Capitolo del Duomo e quello di Santa Maria di Piazza) che hanno segnato la storia prediocesana e diocesana di Casale Monferrato.
Tanti sono i documenti di grande rilevanza alcuni dei quali sono stati esposti al pubblico nell’ambito delle mostre temporanee allestite presso il Museo del Duomo, come la pergamena del 1020, la più antica conservata nel fondo, che riguarda la donazione di una pezza di terra ad opera di Graseverto del fu Graseverto a favore della canonica pieve di Sant’Evasio.
Il fondo è molto vario sia per formato che per contenuto: si conservano pergamene molto piccole, appena di qualche centimetro, ricavate da ritagli della pelle di animale, pecora, capra o vitello, e altre invece molto grandi di qualche metro, i cosiddetti “rotoli pergamenacei”, costituiti da più pecie (pezze di pergamena). Anche gli argomenti trattati sono molto differenti: moltissimi sono inerenti ad affari di carattere amministrativo (atti notarili, testamenti, elenchi dei possedimenti del Capitolo di Sant’Evasio ecc.), ma si trovano anche patti e convenzioni tra il marchese dell’epoca e alcune comunità, statuti e decreti delle visite nella chiesa di Sant’Evasio (la più antica è attualmente esposta presso il Museo del Duomo ed è datata 1316).
Grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, quindi, lo studio e la catalogazione digitale del fondo ha potuto comprendere tutte le pergamene redatte in un arco temporale che va dal 1314 (nello specifico un atto di vendita), sino al 1346, data della pergamena contenente tre atti notarili relativi al conferimento della carica di “ministro” dell’ospedale di Santo Stefano di Casale.
L’Archivio Storico Diocesano, che ha sede in piazza Nazzari di Calabiana, è aperto e consultabile per motivi di studio e di ricerca previo appuntamento preso via mail scrivendo ad archivio@diocesicasale.it oppure telefonando al 0142.452219.
FOTO. L'archivista Manuela Alotto all'inventario delle pergamene






