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Casale non sarà Capitale Italiana della Cultura 2020. Il titolo va a Parma

Casale non sarà Capitale Italiana della Cultura 2020. Il titolo va alla città di Parma. Lo ha decretato oggi, venerdì, il Mibact (Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo) durante un incontro a Roma a cui hanno preso parte il sindaco Titti Palazzetti e l’assessore Daria Carmi.

Tutti i monferrini ci avevano sperato fino all’ultimo, ben consapevoli di dover lottare contro città che, come grandezza e patrimonio artistico, sono di tutt’altro livello. Ma Casale non si è fatta scoraggiare e impaurire: tanto che una volta entrata nella top ten (le dieci finaliste) ha sfoderato iniziative e progetti che, siamo sicuri, hanno suscitato notevole interesse nella Commissione ministeriale deputata alla scelta. Oltre a Casale e Parma le altre concorrenti erano Agrigento, Bitonto, Macerata, Merano, Nuoro, Piacenza, Reggio Emilia e Treviso.

Subito dopo la proclamazione l'assessore Carmi ci ha dichiarato: "Ci sentiamo i vincitori morali... Nella prima parte la Commissione di ha super citati... Tanti auguri a Parma...".

Adesso, come è stato annunciato nei giorni scorsi, si fa comunque festa: dalle ore 18 al Castello del Monferrato tutti i cittadini sono invitati a brindare a questa avventura che ha fatto sognare, per diversi mesi, i monferrini.