Notizia »

Il Beato Novarese: incontro alla chiesa dello Spirito Santo

Col giornalista moncalvese Mauro Anselmo

Luigi Novarese è beato da dieci anni. Parliamo di lui, l’apostolo degli ammalati, nella chiesa che si trova proprio davanti all’ospedale di Casale. Poco lontano da qui c’è la cascina Serniola in cui è nato, nella diocesi che ha accompagnato la sua vocazione sacerdotale”. Ha esordito così venerdì scorso di fronte a una settantina di persone il giornalista moncalvese Mauro Anselmo, autore della biografia edita da CVS Edizioni “Luigi Novarese. Lo spirito che cura il corpo”, durante l’incontro organizzato dal parroco don Giorgio Bertola nella chiesa dello Spirito Santo. “Ricordo le parole dette venerdì scorso dal cardinale Matteo Zuppi nella bella omelia pronunciata durante la messa in Duomo: ‘Quanto amore si è sparso per il mondo da Casale attraverso il beato Novarese’”, ha detto Anselmo nel porre l’accento sul legame tra il beato e la sua città natale. “Don Luigi fu fedele alle sue origini, restò sempre incardinato nella diocesi di Casale nonostante le pressioni contrarie. A Casale era considerato un bravo sacerdote che lavorava presso la Santa Sede. A Roma era molto di più: un sacerdote ascoltato dal Papa che aveva ricevuto incarichi di grande responsabilità, gestiva miliardi ed era stato incaricato da Paolo VI di essere l’interlocutore con il governo italiano quando veniva discussa la riforma sanitaria".

Anselmo ha poi parato della spiritualità di Novarese partendo dalla nuova statua realizzata da Matteo Prinoth di Chacas, in Perù, su commissione di don Bertola “che ci offre un’immagine realistica del padre fondatore del Centro Volontari della Sofferenza e dei Silenziosi Operai della Croce. Novarese è rappresentato in piedi: indossa la talare nera, una mano è appoggiata su una delle stampelle che lo sostenevano durante la malattia; sull’altra mano è posata la Croce di Gesù. Le stampelle e la Croce. Due esperienze significative che hanno segnato la vita di don Luigi, in un percorso interiore che potremmo definire l’itinerario della formazione di un santo. Un itinerario che ha avuto il suo culmine nel sanatorio di Pietra Ligure, nel periodo in cui il giovane Luigi ha scoperto che non era solo, che Gesù lo chiamava a dedicare la vita ai malati”.

al.a.