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Colombotto: inizia Conzano
“Dieci per dieci" a Villa Vidua, poi Pontestura (nuovo allestimento che si inaugura domenica)
A dieci anni dalla scomparsa del maestro Enrico Colombotto Rosso , prende vita il progetto “I luoghi del cuore”: Pontestura, Camino, Conzano e Villanova: i paesi del cuore di Enrico Colombotto Rosso.
Ad ognuno di questi luoghi il maestro ha lasciato in donazione parte del suo patrimonio artistico e proprio per ricambiarlo della sua generosità si organizza un percorso espositivo unito in una grande mostra diffusa. L'evento ha il patrocinio della Regione Piemonte.
Ricordiamo la grande importanza a livello nazionale ed Internazionale della figura artistica del maestro che nasce nel 1925 a Torino e muore il 16 aprile 2013 a Casale Monferrato. Un artista che ha costruito un percorso artistico di livello Internazionale esponendo e collaborando con i più grandi artisti del secondo 900 del quale lui è uno degli artefici principali in particolare nella cultura visiva Piemontese. Di lui si sono occupati le migliori firme della critica Da Marziano Bernardi a Carluccio, Janus,Giovanni Testori, Marco Rosci, Angelo Dragone, Vittorio Sgarbi ed altri .Il suo linguaggio sin dagli anni 50 è stato un linguaggio di ricerca unico, alla ricerca di tematiche introspettive che catturassero l’esistenzialità viscerale dell’anima umana nella sua eterna enigmatica scelta, tra bene e male tra vita e morte tra luce e ombra riuscendo a dialogare con i suoi personaggi che popolavano questi infiniti universi alla ricerca dell’inquieta verità che attraverso la bellezza lui ci regalava in ogni sua opera. Ricordiamo che dopo il periodo Torinese dal 1991 lui si rifugiò nella sua casa studio di Camino dove ebbe ancora un importantissimo periodo creativo che coinvolse anche il territorio monferrino con molte mostre e progetti . Fra i quali quello di donare oltre alla collezione della fondazione che gestisce anche la casa studio di Camino affascinante realtà da conoscere, inoltre anche una serie di collezioni donate con generosità ad alcuni Comuni del Monferrato. A Camino una collezione permanente che si collega con la visita alla casa, a Pontestura con la donazione nel 2003 di 150 opere tra disegni, acrilici ed oli che formano una collezione museale allestita direttamente da lui con il sottoscritto mantenutasi nel tempo grazie alla volontà delle varie amministrazioni ed anche la stanza dedicata al museo delle bambole oggi ristrutturata a cura di Milena Zanellati. A Conzano vista la grande collaborazione con Villa Vidua esiste una importante donazione collezione di oltre cento opere ed una sala di Villa Vidua dedicata alla sua opera ed al suo ricordo . Villanova possiede alcune opere degli anni 70 ma soprattutto una sua collezione di artisti vari scelti da lui di importanza Internazionale d’arte dal 700 all’800 donata nel 2007. Ecco uno alla volta i progetti del “i luoghi del cuore” un meraviglioso percorso di un museo diffuso segno d’affetto e di bellezza di uno dei più grandi artisti che abbia mai vissuto nel territorio Monferrino.
PROGRAMMA
“Dieci per dieci" è il titolo della mostra che Conzano dedica ad Enrico Colombotto Rosso da venerdi sera per i dieci anni dalla scomparsa con una esposizione di opere inedite.
Inaugurazione a Villa Vidua , ore 19.30
-I dieci bambini in fasce dipinti da Enrico Colombotto Rosso, mai esposti in precedenza, possono essere pensati come dei bambolotti, degli esseri senza vita con una forma larvale, avvolti in vestitini coloratissimi che li chiudono in un bozzolo floreale. Essi sembrano fluttuare in un non spazio pulviscolare, in un non tempo che sembra richiamare gli sfondi delle pitture medievali. Questi bambini sono forse una rielaborazione da parte dell’artista del concetto di Maestà, un soggetto tradizionale della pittura dal quale estrapola un particolare per dimostrare la solitudine di quell’essere che diventerà adulto.
Questo tema, sviluppato in decine di esemplari (come molti altri temi) dimostra altresì il modo di lavorare di Colombotto Rosso, un modo che prevedeva il suo immergersi in “strutture” sulle quali agivano più o meno delle percepibili variazioni. Come molti grandi maestri, Colombotto Rosso vedeva nella seriazione un’opportunità di ricerca, adoperava la pittura e le sue implicazioni estetiche per raggiungere quel risultato che lui aveva in mente. In fondo l’enorme corpus pittorico che ci ha lasciato, sparso in migliaia di rivoli, spesso conservato con gelosia, cela in eterno la volontà di porci di fronte ad uno specchio, uno specchio che permette di osservare quello che siamo stati, siamo e saremo.
Apertura: sabato e festivi orario dalle 16 alle 19 Altre visite su appuntamento. Fino al 18 gugno.
Info: comune@comune.conzano.al.it
Enrico Colombotto Rosso, che amò a tal punto il territorio monferrino donando parte delle sue opere ad alcuni comuni del Monferrato. A Pontestura nel 2003 lascia ad esempio circa 150 opere e una parte della collezione di bambole e giocattoli. Le donazioni del maestro evidenziano il senso di appartenenza al territorio del Monferrato che ha amato e dal quale ancora oggi è ricambiato. Collezionare per Enrico era una missione, parte del suo quotidiano, con grande gusto e capacità di disporre gli oggetti come per una scenografia, in effetti lavora molto per il teatro, firma scene e costumi per opere di Jonesco, Wilde e altri grandi.
Il comune di Pontestura nel 2018 si premura di mettere in sicurezza le opere donate con un massiccio restauro di tutti i lavori di Enrico; nel 2019 partecipa, come donatore, insieme a Conzano, alla mostra:""Il femminino tra realtà e allegoria organizzata dalla nipote Barbara Colombotto Rosso nel museo Casa del conte Verde nel comune di Rivoli; nel 2020 altro importante restauro: nove chine e nove xilografie, libere dalla consueta biffatura, abilmente restaurate dallo studio Mnemosyne Servizi di Torino, di Paolo Gili, vengono presentate nella sala Cattaneo del palazzo municipale di Pontestura per la mostra "Inchiostri e metalli".
Nel settembre 2022, in occasione della Festa del vino, nella manica lunga del Castello del Monferrato a Casale ecco la mostra "Il rosso e l’oro: i colori del vino nell’arte di Colombotto Rosso".
Tra le tante opere dipinti, disegni, xilografie, Enrico lascia a Pontestura una ricca collezione di giocattoli, in particolare di bambole.
Le bambole di Enrico prendono vita, raccontano una storia, hanno vissuto con lui. Così come i Pinocchi, personaggio a lui molto caro; nella sua collezione troviamo pinocchi di diverse dimensioni e materiali: gomma, plastica, tessuto. Il giocattolo, e quindi il gioco, appartenevano ad Enrico, egli era l’esatto contrario del contenuto delle sue opere; egli era giocoso, attivo, tutt’altro che cupo, sempre pronto alla battuta e alla festa. La collezione dei giocattoli sarà presentata, con un allestimento rinnovato, domenica 16 aprile alle 16.
A Villanova sabato 29 aprile alle 16,30 ci sarà l’inaugurazione di una mostra di opere private del maestro ed anche l’apertura dell’esposizione della donazione al comune di Villanova ,in concomitanza si terrà una mostra grafica e libro d’arte di Colombotto Rosso. interverranno con ricordi personali Antonio Attini (editore) e Piergiorgio Panelli (Pittore e critico). Domenica 30 aprile apertura mostra dalle 10 alle 12- e dalle 14 alle 17.
A Camino sabato 10 giugno alle 10,30 Inaugurazione della mostra permanente presso il centro servizi del comune. Sabato 10 e domenica 11 giugno su prenotazione in due turni 9,30 e 11,00 a seguito visita alla cantina Piero Vellano con bozzetti di Enrico Colombotto Rosso e degustazione vini etichettati con dipinti d’autore.
Piergiorgio Panelli






