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Gambit Quartet domenica sera al Castello

Sorpresa: le danze senza parole del violinista siciliano Massimo Coco

Questi alcuni brani della recensione (di Alberto Angelino) del concerto di domenica sera al Castello grazie a Comune (assessorato alla cultura retto da Gigliola Fracchia) e a MCF (Sabrina Lanzi), recensione completa nel numero di martedì.

C'è gente che in quarantena impara a fare la torta di mele, altri che fondano un quartetto d'archi. La storia del Gambit Quartet, esibitosi domenica 11 luglio al Castello di Casale è divertente almeno quanto la loro musica. Costretti a casa, quattro ragazzi del Conservatorio di Torino appassionati di scacchi (il gambetto è una mossa di apertura) tra una partita on line e l'altra cominciano a ragionare di partiture anziché del sacrificio dei pedoni. Provano a mettersi insieme, prima in streaming poi dal vivo. Hanno tra i 20 e i 27 anni e tanto entusiasmo: la cosa sembra funzionare così l'ensemble arriva al suo debutto domenica sul palco del nostro castello. Pensate, il giorno che saranno famosi potremmo vantarci di averelitenuti a battesimo in questo appuntamento di EState a COrte, organizzato dal Comune in collabrazione con il Monferrato Classic Festival.

Le premesse sono interessati: la riduzione del Divertimento per archi K 138 in fa maggiore con cui aprono il concerto è affrontata in modo spigliato. E' soprattutto l'andante a colpire...

...La sorpresa più interessante arriva nel bis con le danze senza parole del violinista siciliano Massimo Coco....

(foto Luigi Angelino)