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La cittadinanza onoraria a Peter Assmann
Ha donato a Casale una sua serie di disegni ispirati a Giazzo
Alle 18,15 di oggi, giovedì,nella settecentesca Sala Consiliare di Palazzo Sangiorgio (Comune) ha avuto luogo la cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria di Casale a Peter Assmann, direttore del Complesso Museale Ministeriale di Palazzo Ducale di Mantova.
Assmann è stato insignito, leggiamo dalla consegna che gli viene consegnata dal sindaco Titti Palazzetti, con pre-bacio (non ufficiale): “Per i suoi grandi meriti culturali nel campo dell’arte a livello internazionale, per il rapporto di collaborazione che con generosità e competenza ha instaurato tra Casale e Mantova, legate da un passato storico comune, permettendo di presentare il nostro patrimonio artistico a platee sempre più vaste grazie alla interazione tra il Museo matovamo di Palazzo Ducale e il Castello di Casale".
Nella sua prolusione, ringraziando, Assmann ha rimarcato il legame assicurando la sua continuità «Vi siete fatti un amico per tutta la vita..." .In particolare: «La cultura è un fatto strettamente correlato all’essere umano, cultura non è solo il monumento, una cosa curata da un’elite e a lei riservata; la cultura esiste perché ci sono gli umani che vi partecipano, è un loro diritto, la cultura è democrazia. Rispetto al passato, quando i valori democratici non c’erano nella società, oggi possiamo dire che la cultura è per tutti, quindi non deve essere un lusso ma un bene per il quale la partecipazione collettiva è fondamentale. Credo sia necessario aumentare ulteriormente il dialogo, prendere sul serio la percezione del visitatore, per catturare la cui attenzione bisogna usare i canali adatti. Per conquistare un pubblico sempre maggiore è necessario essere presenti, organizzando eventi sempre diversi tra loro. Arte antica e arte contemporanea in Italia hanno tra loro un rapporto complicato, talvolta si pensa che l’arte moderna non possa competere con quella del passato ma ci deve essere più spazio per sperimentare, per aprirsi al contemporaneo e guardare al futuro»
Per il sindaco Titti Palazzetti e l’assessore alla cultura Daria Carmi: “La cittadinanza onoraria vuole essere un omaggio pubblico al valore culturale di Assmann e all’aiuto che ci ha dato”.
Il direttore ha donato alla città una sua serie di disegni ispirati alla Civil Conversazione di Stefano Guazzo (nella foto). La La civil conversazione (Bozzola, Brescia, 1574), aggiungiamo noi, è un trattato in quattro libri nel quale, in forma di dialogo tra due interlocutori (Annibale e il Cavaliere), si affrontano temi quali l'educazione e la vita familiare e sociale, aveva avuto grande risonanaza all'epoca in tutt'Europa; è altrettanto significativo che la cassa natale di Guazzo si trovi di fronte al Comune.
Al brindisi, torta sbrisolona (di Mantova) e krumiri Portinaro (di via Lanza di Casale).
(l.angelino)






