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Le mostre al Castello
“Libertà” - Mostra internazionale di Libri d’Artista e opere d’arte contemporanea'', retrospettiva di Arturo Vermi, personale di Bruno Bani
Alle 15,30 di sabato al secondo piano del Castello inaugurazione per “Libertà” - Mostra internazionale di Libri d’Artista e opere d’arte contemporanea'' da parte dell'assessore alla cultura Gigliola Fracchia e del presidente dell’associazione Echorama Laura Chiarello, evento organizzato da ECHORAMA in collaborazione con la Città di Casale.
La mostra presenta al pubblico 70 Libri d’Artista realizzati da 66 Artisti di 15 paesi del mondo, in un allestimento efficace si alternano lavori di qualità estetica in alcuni casi importante rispettando la formula dada di rivedere e rivivere l’estetica del libro in una libera tridimensione visiva, con artisti che provengono da: Argentina, Austria, Bielorussia, Brasile, Germania, India, Italia, Malesia, Polonia, Romania, Stati Uniti, Svezia, Turchia, Ungheria e Venezuela e una collettiva d’arte contemporanea legata alla tematica con opere di: Lucia Caprioglio dalle sovrapposizioni tonali informali, Héctor “Mono” Carrasco con visioni neo pop, Laura Chiarello pop-liberty , Albina Dealessi gestualità informali, Paola Gino oniriche, Lana Jokhadze surreali, Alisa Mezhens’ka simboliche , Flavia Nasrin Testa con lavori dall’energia primitivistica e Movimento Zla Mavka con fumetti che ricordavano la guerra, inoltre proprio da Odessa per l’occasione è arrivata una delle interpreti del gruppo. La mostra prosegue sino al 31 dicembre.
Sempre al Castello di Casale teatro di moltissimi eventi di qualità visiva in questi anni si sono è inaugurate sabato in contemporanea due differenti mostre personali, entrambe curate da Matteo Galbiati: “Storia e gioia dell’equilibrio di un pensiero libero” presso il Salone Marescalchi con opere selezionate di Arturo Vermi, mostra che resterà aperta al pubblico fino al 25 febbraio 2024; “Luce, geometria variabile” dedicata a Bruno Bani, negli spazi della Manica Lunga, del Torrione dell’Enoteca e nel Torrione Androne fino al 28 gennaio 2024.
Alla vernice di questa doppia mostra (dalle 16) erano presenti il presidente dell’associazione Libera Mente Fabrizio Priano, l’assessore alla cultura Gigliola Fracchia, la vedova dell’artista Anna Rizzo Vermi ed il prof. Matteo Galbiati che ha tenuto una bellissima lezione sui linguaggi dei due artisti lombardi.
Più storico quello di Arturo Vermi nato nel 28 a Bergamo ma cresciuto culturalmente a Milano , mancato negli anni 80 . L’artista frequenta negli anni 60 il meglio della cultura d’avanguardia Milanese con artisti come Lucio Fontana. Nel 1965 cominciò lo studio dello spazio e in questo periodo le sue opere sono caratterizzate da una pittura nuova, un’amplificazione del segno che lo rende immagine, tanto da assumere una dimensione di orizzonti incommensurabili anche grazie all’amicizia con Lucio Fontana, gettando le basi per approfondire questo concetto di spazio. Sono presenti quindi opere storiche degli anni '50 espressioniste ma anche quelle anni 60 e 70 dei segni ripetuti che lo resero importante a livello nazionale.
Nella manica lunga e dentro ai torrioni troviamo le opere di Bruno BANI nato a Cernusco sul Naviglio (Milano) nel 1964 ed inizia a dedicarsi alla fotografia fin dall’adolescenza. Un linguaggio quello di Bani invece contemporaneo che arriva dalla luce e dalla forma. Un formalismo minimale e cromatico a volte ispirato anche dall’amico maestro Pinelli con il quale egli si confronta spesso. Ma è dentro i torrioni che l’artista riesce a rendere magico il suo lavoro , nella penombra del percorso le opere dai titoli affascinanti come asteroidi o fasi lunari ci conducono nell’immenso di giochi luminosi e formali pragmatici ma in qualche modo reali , invece nel torrione est siamo immersi in un lavoro optical dove il buio è tagliato da segni triangoli giganti come se un enorme laser galattico attraversasse l’infinito dove noi fruitori siamo parte dell’emozione.
Piergiorgio Panelli
FOTO. Taglio del nastro sabato pomeriggo al Castello per le rassegne dedicate a Vermi e Bani (f. Luigi Angelino)






