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Biennale ‘Piemonte e Letteratura’

A San Salvatore Monferrato

San Salvatore Monferrato è pronta ad accogliere la due giorni della Biennale ‘Piemonte e Letteratura’ organizzata dalla Fondazione “Carlo Palmisano”, con il supporto della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, che prevederà un convegno di studi intitolato “Giovanni Faldella e la Scapigliatura piemontese” e la consegna della ventunesima edizione  premio letterario “Città di San Salvatore Monferrato – Carlo Palmisano”. “La Biennale Letteratura – dichiara il presidente della Fondazione Cral Luciano Mariano – ritorna alle origini dopo quarantatré anni di intensa attività contrassegnati da competenza e rigore scientifico per l’impegno degli organizzatori così come per la scelta dei relatori”. Il XXII convegno  della Biennale sarà ricco di interventi degli studiosi più illustri e qualificati per trattare l’argomento scelto dal comitato scientifico, ovvero Giovanni Faldella e la Scapigliatura piemontese. Il programma prevede venerdì 4 ottobre alle ore 10 i saluti del sindaco di San Salvatore Enrico Beccaria, del presidente della Fondazione Cral Luciano Mariano, del sindaco di Saluggia (cittadina di origine del Faldella) Firmino Barberis, e poi ancora di Gian Michele Antonino, presidente dell’associazione culturale ‘Giovanni Faldella’ , e di Giovanna Ioli, presidente della ‘Fondazione Carlo Palmisano’. L’introduzione al convegno, che si terrà al teatro Comunale, sarà a cura di Gian Luigi Beccaria cui seguirà l’intervento di Elio Gioanola sulla Scapigliatura Piemontese.

A seguire Gianfranca Lavezzi (Università di Pavia), proporrà un’analisi della forma poetica degli autori “scapigliati” e dei diversi modi di esprimerla, mentre Franco Contorbia (Università di Genova), ripercorrerà compendiosamente l’intero arco dell’esperienza biografica e intellettuale di Faldella. Claudio Marazzini, Presidente dell’Accademia della Crusca, parlerà della valorizzazione di Giovanni Faldella da parte di Gianfranco Contini e dello svizzero Fernando Bonetti, laureatosi a Friburgo nel 1949 con una tesi sulla lingua di Faldella. Al pomeriggio, dalle ore  15, Manuela Manfredini (Università di Genova),  parlerà delle collaborazioni faldellaliane a giornali e riviste, mentre la collega Francesca Castellano (Università di Firenze), illustrerà il Faldella romanziere. Guido Davico Bonino, professore emerito dell’Università di Torino e componente del comitato scientifico della Fondazione, richiamerà le ‘Verbanine’, “uno stravagante libro di villeggiatura” ambientato sul lago Maggiore alla fine dell’Ottocento. Gli utlimi due interventi di venerdì pomeriggio saranno appannaggio di Daniela Bernagozzi, “Nel segno di Sant’Isidoro: il carteggio tra Faldella e Alice Schanzer Galimberti” e Monica Schettino, “Le lettere inedite di Achille Giovanni Cagna tra le carte di Giovanni Faldella”. Terminati gli interventi, alle ore 18, si procederà con l’assegnazione premio letterario per la saggistica “Città di San Salvatore Monferrato — Carlo Palmisano”, giunto alla ventesima edizione e riservato per statuto a studiosi di origine piemontese, a Carlo Carena (Borgomanero, 1925; alunno del collegio rosminiano di Domodossola, ebbe come insegnante Clemente Rebora) seguito da un concerto chitarra e voce  in suo onore, a cura di Carlo Pestelli. Sabato mattina, 5 ottobre, dalle ore 10, largo all’ultima sessione del convegno (che sarà affiancato da una selezione di opere della e sulla Scapigliatura piemontese tratta dalla grande biblioteca di Edoardo Villa oggi appartenente alla biblioteca civica di San Salvatore, nda) con il primo intervento a cura di Angela Traversa Gerace che esporrà gli esiti delle sue ricerche sul pinerolese Giuseppe Cesare Molineri (1847-1912), cui faranno seguito gli interventi di Pasquale Sabbatino e Matteo Palumbo (Università di Napoli), i quali parleranno di Roberto Sacchetti, nato a Torino nel 1847 e morto a Roma, dove si trovava in qualità di cronista parlamentare della Gazzetta Piemontese, il quotidiano torinese che nel 1894 muterà nome per divenire l’attuale La Stampa, poi di Monica Lanzillotta (Università della Calabria), autrice di una monumentale monografia dedicata al torinese Edoardo Calandra (1852-1911) e di Mariarosa Masoero, che ricopre la cattedra di Studi Umanistici dell’Università di Torino, che aggiungerà preziosi  appunti e memorie  di Calandra. Infine  Roberto Rossi Precerutti, studioso e poeta che parlerà  della produzione in versi di Giovanni Camerana, “simbolista europeo”,  nato a Casale Monferrato (1845 – 1905).                                                                                                                      m.c.