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Equipe pittoriche di famiglia
Conferenza di Laura Facchin per Antipodes
Si è svolto giovedì 28 ottobre l’ultimo appuntamento del corso volontari promosso dall’Associazione Antipodes ODV curato da Laura Facchin, docente di storia dell’arte moderna e di storia sociale dell’arte dell’Università dell’Insubria con sede a Varese e a Como. L’incontro ha permesso di approfondire le reti di sodalizi che caratterizzarono il lavoro di bottega tra il 1400 e il 1700 con particolare riferimento agli artisti attivi sul territorio monferrino. La formazione di relazioni finalizzate alla creazione di vere e proprie equipe poteva avvenire tramite una sapiente politica matrimoniale come nel caso di Guglielmo Caccia che sposò la figlia del pittore Oliva, o di Francesco Martinotti che si imparentò con il meno noto Murgia, all’epoca pittore di grande fama che fu a più riprese il segretario dell’Accademia di San Luca di Roma, ma anche attraverso la creazione di legami professionali con altri artisti, come invece fece il fratello Flavio Evangelista Martinotti che in questo modo riuscì a diventare ritrattista dell’Odescalchi. La creazione di una rete tra gli artisti favoriva, infatti, anche il soggiorno e le commissioni fuori sede: fu il caso di Nicolò Musso che, nel corso del suo periodo romano, visse, grazie a una rete ancora in parte da definire, proprio nel quartiere dei pittori lombardi dove, fino a poco tempo prima aveva vissuto e tenuto la sua bottega il Caravaggio.
Passando per esempi di sodalizio famigliare, come quello dei Sanmicheli e degli Spanzotti, la docente ha concluso il suo intervento citando Leonardo Bistolfi che, nel corso del XIX secolo tanto si era speso per la “Società di mutuo soccorso fra artisti e operai di Casale”, associazione a sostegno di coloro che operavano nel campo dell’arte. L’excursus ha, quindi, rappresentato una fondamentale occasione per comprendere da una parte l’organizzazione delle botteghe artistiche e delle strategie di mercato che venivano condotte da ciascuna equipe, dall’altra ha permesso di conoscere le storie di alcune compagnie e di sodalizi di artisti che produssero le importanti opere d’arte che noi oggi possiamo ancora ammirare. L’Associazione ringrazia tutti i docenti che sono intervenuti al corso ed ai volontari che hanno seguito gli incontri sia in presenza che in streaming e dà appuntamento al prossimo anno.
Ch.M.






