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Geografi alla Biblioteca del Seminario di Casale

Da Milano e da Varese

Domenica 28 novembre, un gruppo di 43 persone appartenenti all’Associazione Italiana Insegnanti di Geografia delle sezioni di Milano e di Varese si è recata in visita alla sala storica della Biblioteca del Seminario di Casale (foto).

Dopo aver visitato in mattinata altri monumenti cittadini – sinagoga e duomo – si sono recati verso il Palazzo dell’ex Seminario Vescovile dove hanno trovato ad accoglierli Raffaella Rolfo, Direttore dell’Ufficio Beni Culturali e della Biblioteca, che ha ringraziato i presenti per la visita e ha ricordato l’importante opera di tutela e di conservazione del materiale librario antico operata da don Alessandro Giganti, storico direttore della Biblioteca mancato due anni fa. La visita è stata condotta dalle dottoresse Chiara Mainini e Manuela Meni che, dopo una prima introduzione sul palazzo del Seminario – originariamente sede del convento dei padri di San Filippo e oggi destinato agli uffici della curia vescovile – hanno condotto i presenti nel suggestivo ambiente costruito a partire dal 1827 al fine di ospitare la collezione libraria istituita per volere di Mons. Girolamo Caravadossi circa un secolo prima. Sugli scaffali lignei progettati dal frate Tommaso Audisio, sono conservati circa 40.000 volumi antichi che uniti a quelli conservati in deposito e alla sezione moderna custodita al secondo piano dell’edificio costituiscono un corpus di circa 100.000 volumi. Di questo ampio patrimonio i visitatori hanno potuto godere da vicino di alcune pubblicazioni esposte nelle vetrine e selezionate al fine di esprimere la varietà tematica che caratterizza la collezione: dal trattato di grammatica scritto e stampato da Aldo Manuzio, al dizionario illustrato di medicina per la famiglia, dal Theatrum Statuum Sabaudiae (opera del 1682 riguardante i territori dello Stato Sabaudo) alle raccolte di novelle burlesche. Grazie alla collaborazione con la bibliotecaria Bruna Curato, è stato possibile far ammirare ai presenti anche una selezioni di libri geografici attraverso i quali i visitatori hanno avuto la possibilità di effettuare confronti sulla conformazione e la denominazione degli stati e dei continenti progressivamente aggiornate in base alle scoperte compiute. Il confronto tra le diverse edizioni si è poi concentrata in particolare sull’Australia, continente scoperto ufficialmente solo nel 1770 da James Cook; i volumi stampati prima di tale data e anche il globo terrestre conservato in biblioteca e realizzato da Padre Maria Vinchio nel 1739 non presentano traccia di tale territorio che compare, invece, sotto forma di allegoria in uno dei riquadri dipinti dai Fratelli Ivaldi nel 1830 sulla volta della Sala.

Lo staff dell’Ufficio Beni ringrazia i referenti del gruppo e l’Associazione AIIG per l’interesse e per l’attenzione dimostrata in occasione dell’incontro e ricorda che la biblioteca è visitabile previo appuntamento contattando l’associazione Antipodes ODV al 392.9388505 oppure via mail ad antipodescasale@gmail.com. Inoltre, nel corso del prossimo anno saranno molti gli eventi che prevedranno l’apertura straordinaria della Biblioteca tra i quali la mostra che si terrà sugli incunaboli ovvero sul nucleo più antico di libri a stampa (1450-1501) oggi in corso di catalogazione da parte della Cooperativa Arca grazie al generoso contributo della Consulta per la valorizzazione dei beni artistici e culturali dell’Alessandrino.