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Il pranzo di Cristina di Svezia

Presentazione libraria alla Filarmonica di  Laura Brezzi Caponetti

“Ho scritto questo libro per ridare la  dignità che si merita a una città come Casale, ultimamente la sua immagine era legata all’Eternit non alla sua grande storia”.Così tra gli applausi giovedì 23 all’Accademia Filarmonica  Laura Brezzi Caponetti, torinese, ha concluso la presentazione del suo  “Il pranzo della Regina” (romanzo storico-gastronomico, giunto già alla seconda edizione) con Carlo Buffa di Perrero e Dionigi Roggero.  

Ha spiegato la genesi del libro: l’aver scoperto che Bartolomeo Stefani, capo cuoco ducale dei Gonzaga  aveva cucinato tre volte per la regina Cristina di Svezia, due a Mantova e una a Casale il 26 ottobre 1656. A Casale Cristina era giunta in burchiello lungo il Po da Torino dove era stata ospite dei Savoia con la sua piccola corte (duecento persone ha svelato Buffa di Perrero). Cristina di Svezia, già sovrana,  ha da poco abdicato in favore del cugino per convertirsi al cattolicesimo viaggia per l’Europa e sta per raggiungere Roma. Per Casale esiste solo la descrizione del dolce che era a forma della famosa cittadella e la nostra autrice ricostruisce l’ambiente (scalco compreso)  il menù (e le ricette sono nel libro, Roggero ne ha letto una a base di zucca).

La la Brezzi ha anche spiegato di aver compiuto in periodo di Covid  un pre-sopralluogo col prof. Roggero a Casale: castello, fiume Po (l’imbarcadero era alla fine di via Lanza), villa Margherita.

La presentazione è stata introdotto da Serena Monina, presidente della Accademia casalese.

l.a.

foto ellea