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Volontari dell'arte: il Monte di Pietà

Fondato a Casale il 6 maggio 1577 - La relazione di Matteo Moro - Prossimo incorno il 5 aprile

Alla presenza  pubblico numeroso e appassionato martedì alla sala Cavalla si è tenuto il secondo appuntamento del ciclo di incontri “Associazioni caritative e confraternite: storia, opere e artisti” promosso dall’Associazione Antipdes ODV grazie ai fondi CEI 8xmille in collaborazione con le associazioni Orizzonte Casale e Arte e Storia.

Relatore dell’incontro è stato  Matteo Moro, giovane ricercatore che nel mese di febbraio ha conseguito il titolo di dottore di ricerca presso l’Università degli Studi del Piemonte Orientale presso cui ha discusso una tesi dal titolo ““Tra beneficenza e mercato: funzione assistenziale e attività creditizia nel Piemonte Orientale dei secoli XV-XVII” (tutor prof. Alessandro Barbero). Partendo proprio da questo lavoro, il Dottor Moro ha illustrato la lunga e articolata storia dei monti di pietà, ovvero delle “istituzioni finanziarie senza scopo di lucro finalizzata all’erogazione di prestiti su pegno in favore di soggetti bisognosi a condizioni favorevoli rispetto a quelle di mercato”. Nati nell’ambito della predicazione francescana, furono fondati a partire dagli anni ’60 del XV secolo (il primo in ordine di tempo fu quello di Ascoli Piceno) e si svilupparono rapidamente nelle Marche, in Emilia Romagna, in Lombardia e in Veneto, mentre in Piemonte tardarono un po’ ad affermarsi.

Dopo una prima premessa generale, il relatore ha poi presentato le vicende, le caratteristiche, le controversie e le curiosità relative al monte di pietà fondato a Casale l’8 settembre 1527 e inaugurato ufficialmente il 6 maggio 1577. L’istituzione ebbe sede da prima nel convento di Sant’Antonio (dove al tempo risiedevano i frati domenicani), mentre almeno dal 1618 si trasferì presso il Cantone Montarone (davanti alla chiesa di Santa Croce) in un locale che fu poi abbandonato in favore di un altro edificio in Canton Brignano.

Proseguendo sul tema dell’assistenza alla comunità, il terzo incontro si concentrerà sulle vicende storiche e architettoniche dei “luoghi della cura” e dell’Ospedale Santo Spirito di Casale e sarà a cura dell’arch. Carla Solarino che interverrà martedì 5 aprile alle ore 18.00 presso il palazzo del Seminario Vescovile di Casale (piazza L. Nazari di Calabiana, 1 ).

Gli incontri sono rivolti soprattutto a coloro che nel corso dell’anno prestano attività di volontariato culturale presso il Museo del Duomo e presso le diverse realtà parrocchiali diocesane, ma sono aperti anche a tutti gli appassionati di arte e di storia locale. Al fine di favorire una maggiore partecipazione, tutti gli appuntamenti sono tramessi in diretta Facebook sulla pagina “Museo del Duomo di Casale Monferrato” dove saranno reperibili le registrazioni degli interventi anche nei giorni successivi.

c.m.

La partecipazione agli incontri è gratuita. È richiesto il green pass.

Per info: 392.9388505; antipodescasale@gmail.com