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Uccidete Cavour
Di Caponetti, il libro si presenta alla Accademia Filarmonica di via Mameli (Palazzo Gozzani di Treville) giovedì 14 maggio alle 18,30
Camillo Benso conte di Cavour viene giustamente considerato il genio diplomatico che ha costruito l’Unità della nazione. Ma quanto conosciamo davvero della sua storia e soprattutto della sua morte il 6 giugno 1861 nella sua casa di Torino a solo 50 anni?
Giorgio Caponetti lo riporta in vita nel suo "Uccidete Cavour” (sottotitolo: ‘Vita leggendaria e morte misteriosa del conte che fece l’Italia’) con penna documentata e ironica, tra palazzi nobiliari, Napoleone III, intrecci con i Rothschild e la contessa di Castiglione. Un personaggio che sembra uscito da un romanzo , eppure è tutto vero.
E il libro si presenta alla Accademia Filarmonica di via Mameli (Palazzo Gozzani di Treville) giovedì 14 maggio alle 18,30, con l'autore in conversazione con il conte Carlo Buffa di Perrero e il professor Dionigi Roggero.
Un viaggio appassionante in una delle figure chiave della storia italiana, ricco di spunti inediti e colpi di scena, ne parliamo (telefonicamente, in breve) con Caponetti che non vuole svelarci molto ("Dovete venire alla Filarmonica…”). Vediamo allora di conoscere meglio l’autore, personaggio poliedrico nato a Torino nel 1945, nella sua vita ha vissuto in diversi territori, tra cui il Monferrato e svolto disparati lavori: pubblicitario, allevatore e addestratore di cavalli, istruttore d’equitazione, regista e conduttore di grandi eventi equestri, autore di documentari, docente universitario. Per Monferrato si intende Castelnuovo don Bosco, noi ci aggiungeremmo anche l’abbazia di Vezzolano dove si è sposato (19 luglio 1969, come chi scrive queste note) con Laura Brezzi, dal matrimonio Francesco, Lorenzo Chiara e i nipotini Filippo, Federico, Matilde e Giorgina. Oggi vive con la famiglia in una tenuta a Tuscania, con, dicono i siti, tanto di necropoli etrusca. Per il recente libro è stato anche a Trino alla grade tenuta di Leri-Cavour.
Conosce l'Accademia Filarmonica: sette anni fa giovedì 11 aprile aveva ospitato la presentazione del libro biografico "Il Grande Gualino" di Giorgio Caponetti, che racconta la vita dell'imprenditore e mecenate con relativo castello di Cereseto (ci cita per la collaborazione il sindaco ing. Lavagno).
Luigi Angelino
Chiuso l'articolo Caponetti ci telefona per annunciare che "Uccidete Cavour" sarà presentato al Salone del Libro di Torino alle 13 del 18 maggio insieme a Piero Bianucci, non dimenticato (sempre da chi scrive) giornalista alla Gazzetta del Popolo e alla Stampa.
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