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Sinagoga, Che cosa direbbe Maimonide...

Domenica 12 mostra “Dietro la maschera”, dedicata al Libro di Ester e presentazione libraria

Chissà cosa direbbe Maimonide della situazione che viviamo oggi…”, Elio Carmi, Presidente della Comunità Ebraica di Casale Monferrato, introduce così l’incontro di domenica 5 novembre in vicolo Olper. In effetti il razionalismo e il sincretismo del grande pensatore ebreo medioevale sarebbero utili, almeno a giudicare da come lo presentano gli ospiti di questo appuntamento a lui dedicato nella stagione culturale della Comunità. La prima è Annamaria Ariotti, amatissima professoressa di filosofia del Liceo Scientifico casalese, che ringrazia Elio per aver creato questa opportunità e mentre nel contempo continua a fare tante cose (tra cui anche il nonno, visto che all’inizio di questa settimana è nata la sua nipotina Edna, Auguri!). Il secondo è Davide Assael che già a marzo ha affascinato il pubblico casalese con un incontro dedicato a Spinoza. Il terzo è l’autore che offre l’occasione per parlare di Maimonide, vale a dire Roberto Gatti. Studioso di filosofia medioevale, gatti ha approfondito il Mishnè Torà, scritto da Maimonide al Cairo in giudeo-arabo (ovvero la lingua ebraica traslitterata in caratteri arabi) tra il 1170 e il 1180. Ha tradotto e commentato la prima sezione di quest’opera monumentale, per pubblicarla in un volumetto di un centinaio di pagine, ma densissimo di contenuti, edito da Giuntina col titolo “Nome sui Fondamenti della Torà Maimonide tra Gerusalemme, Atene e La Mecca”.

E’ Annamaria Ariotti a inquadrare la figura di Maimonide, uomo coltissimo, medico che vive in un Mediterraneo, dove l’islam è egemonico, ma capace di attirare identità diverse in un’epoca di crociate e di riscoperta del pensiero aristotelico. Ed è questo incunearsi tra i mondi contigui che lo rende affascinante: Assael ci ricorda come Maimonide sia un’autorità imprescindibile del pensiero ebraico che intraprende un’opera di sistematizzazione di tutta la pratica ebraica. Gatti dà un assaggio della complessità del testo della Mishnè Torà che codifica preghiere, riti e riflette sui 613 precetti, soffermandosi tra quelli che pongono più interrogativi alla ragione umana. Ma l’influenza della filosofia greca lo pone ad andare oltre e ha porsi il problema di conciliare i due sistemi. Il Motore Immobile diventa così anche creatore. “Per Maimonide Abramo è addirittura un filosofo che anticipa Aristotele, è convinto che l’intelletto porti l’uomo al di fuori dell’idolatria verso un Dio unico”. Un ragionamento che sarà la chiave per successivi secoli anche del pensiero giudaico cristiano

Domenica 12 novembre sono 2 gli appuntamenti al complesso ebraico di vicolo Olper. Alle 11.30 si inaugura la mostra “Dietro la maschera”, dedicata al Libro di Ester. Mostra che avrebbe dovuto essere ospitata al Museo Umberto Nahon di arte ebraica italiana di Gerusalemme per la sesta Biennale di Gerusalemme 2023, insieme ad altre 35 esposizioni con la partecipazione di artisti e curatori provenienti da tutto il mondo. La Biennale è stata rinviata in seguito agli attentati del 7 ottobre ed è stata sostituita da una mostra diffusa di cui anche l’esposizione casalese fa parte. Alle 16 una nuova presentazione libraria “Gli ebrei occupano il più bel sito di questa città” Materiali per una storia della Comunità Ebraica di Trino: luoghi, numeri, avvenimenti, persone, a cura di Pier Franco Irico.

a.a.

Domenica in sala Carmi