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La prima volta della viola da gamba
Concerto in Sinagoga - I brani di Castagnoli
Domenica 23 giugno sarà ricordato come il giorno in cui alla Sinagoga di Casale è ritornata la viola da gamba. A dire il vero non si sa bene quando sia stata l'ultima vota che questo strumento barocco si è esibito nella sala da preghiera di vicolo Salomone Olper.
Certamente la stagione musicale che da sette anni la Comunità Ebraica monferrina allestisce in questo luogo non ha mai visto una viola da gamba, ma in Sinagoga negli ultimi 4 secoli di musica ce ne sempre stata tantissima e vuoi che all'epoca di Salomone Rossi, assiduo frequentatore della Comunità Casalese in quanto musicista dei Gonzaga ed ebreo, non si sia mai usata? Non abbiamo documenti perchè la peste del 1630 fece utilizzare una gran quantità di carta da musica per accendere fiamme purificatrici, in compenso in questo appuntamento musicale le note per viola da Gamba di Salomone Rossi non mancano.
La viola da gamba è infatti affidata a una straordinaria interprete Iris Faceto, ma non è sola, accanto a lei c'è il Violoncello moderno di un maestro di questo strumento: Dario Destefano.
Il programma si apre proprio con la “Sonata in Dialogo detta La Viena” di Salomone Rossi ed è tratta dalla sua seconda raccolta di sonate a tre con cui ha contribuito a cambiare la storia della musica, pubblicandola nel 1620. In effetti l'effetto dello strumento a sette corde di Iris Faceto unito alle lunghe melodie ricercate del compositore mantovano fa subito l'effetto di un viaggio nel tempo tra le volte dorate della Sinagoga Casalese. Il programma prosegue con compositori vicini a Rossi nel tempo o nello spazio ed è un'immersione nel barocco, dove si segnala sia il virtuosismo di Iris Faceto nell'eseguire Les Voix Humaines di Marin Marais, compositore che è considerato la massima espressione dello strumento che restituisce davvero la completezza della voce umana, sia la ricchezza del suono di Destefano nell'Alemanda dalla Suite per violoncello n 5 di J.S.Bach. Ma il programma riserva altre sorprese, contiene infatti due composizioni di Giulio Castagnoli, insegnante di composizione al Conservatorio di Torino, di famiglia ebraica, ma soprattutto direttore artistico della rassegna ebraica (del resto è casalese d'adozione, ndr). Castagnoli spiega perché le ha incluse nel programma: “E' il settimo anno di concerto e questo è l'ultimo appuntamento prima dell'estate: nell'ebraismo il numero sette è un numero importante che chiude un ciclo e ho pensato che era giusto contribuire”.
La prima composizione che ascoltiamo è un “Kaddish” per violoncello solista, di una bellezza straziante ed estraniante. E' stato composto da Castagnoli nel 2011 ed eseguito diverse volte in comunità. La seconda è invece un brano composto espressamente per viola da Gamba e Violoncello: “Trasfigurazioni e passaggi". Il titolo evoca Schoenberg, ma in realtà si tratta di un pezzo recentissimo del 2019 che raccoglie e gioca su testi musicali che risalgono addirittura al duecento. Non per niente il concerto si intitola “Novus Modus Vetus”: Nuovo Modo Antico. Il numeroso pubblico arrivato in Sinagoga per l'occasione applaude con entusiasmo sia il moderno che il barocco.
Un concerto come ha sottolienato il vice presidente della Comunità ElioCarmi, di altissimo livello, degna conclusione della prima parte dei festeggiamenti per il 5o° anniversario del restauro (e riapertura coi musei) del tempio di vicolo Olper
Il complesso di Sinagoga e Musei Ebraici di Casale Monferrato rimarrà aperto fino al 4 agosto. Le attività culturali riprenderanno invece il 1° settembre con l'inaugurazione della Mostra Sordità e Indifferenza di Vito Boggeri e Alberto Raiteri. Intanto il Museo dei Lumi partecipa a una grande mostra sui tessuti ebraici agli Uffizi di Firenze.
Alberto Angelino
(foto Luigi Angelino)






