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Convegno: Casale una capitale per il territorio

Mostra Il Castello nascosto. Evoluzione dei sistemi di difesa dal Medioevo al Settecento

Nella cornice della cappella del castello cittadino (foto), sabato scorso, l’Associazione casalese Arte e Storia, con il patrocinio del Comune e della Diocesi di Casale, in collaborazione con le Associazioni Idea Valcerrina, Orizzonti Casale, con Mon.Do e grazie al sostegno finanziario della Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, ha organizzato il convegno scientifico “Casale una capitale per il territorio. Le premesse: da Teodoro II a Giovanni IV” al quale sono stati chiamati numerosi accademici italiani. Scopo del dotto simposio era quello di ricostruire l’identità di Casale come capitale del Monferrato sotto la dinastia dei Paleologi, nell’ottica di una valorizzazione dei beni della città e del territorio.

Ad aprire la mattinata sono stati i saluti delle autorità presenti (l’assessore Carlo Gioria, il consigliere Gianni Calvi, la responsabile dell’Ufficio Arte Sacra della Diocesi Raffaella Rolfo e il patron di “Idea Valcerrina” Gian Paolo Bardazza) i quali hanno salutato la presenza in sala di Carla Maria Visconti della Sovrintendenza di Torino e che, negli anni passati, si è molto interessata per Casale e Crea.

Le relazioni hanno toccato vari aspetti legati al castello cittadino e al ruolo di casale nel Marchesato: Aldo A. Settia (emerito Università di Pavia) ha trattato della “Vocazione all’itineranza dei Marchesi di Monferrato”, Beatrice Del Bo (Università di Milano) ha parlato de “La costruzione di una ‘piccola capitale’: uomini e luoghi” e, al termine di mattinata, Paolo Rosso (Università di Torino) si è occupato di “Cultura e formazione intellettuale nel Monferrato della prima metà del Quattrocento”. Il convegno è poi proseguito nel pomeriggio con gli interventi di Antonella Perin e Carla Solarino (Arte e Storia) su “Casale e il territorio nella prima metà del XV secolo: architetture tra perdite e sopravvivenze”, Enrico Lusso (Università di Torino) su “I castelli del Principe tra aggiornamento difensivo e potenziamento delle funzioni residenziali”, Fulvio Cervini (Università di Firenze) su “Armature come sculture. Ipotesi sulle arti del metallo in un Monferrato internazionale” e, infine, Massimiliano Caldera (Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio) su “All’ombra dei Visconti e degli Sforza: momenti e percorsi della pittura tardogotica nelle terre del Monferrato intorno alla metà del Quattrocento”.

Contestualmente alla giornata di studi è stata anche inaugurata, sempre all’interno della cappella, la mostra “Il Castello nascosto. Evoluzione dei sistemi di difesa dal Medioevo al Settecento”, una serie di pannelli fotografici e descrittivi della struttura più intima del castello casalese attraverso i secoli: muro arcaico e feritoie, base della torre-rivellino, torre maestra (per l’epoca originaria), bombardiere della torre-porta, gallerie, casematte a piè fossato dei torrioni (epoca di transizione), rinfianco dei torrioni (epoca moderna) e torrioni verso il Po (scuola francese). La mostra è visitabile fino al 9 gennaio nei giorni di sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19.

m.rossi

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(m.ros.) - Festa di fine anno  per l'associazione casalese "Arte e Storia": venerdì prossimo, 15 dicembre, alle ore 21, presso la sede di corso Valentino (strada Don Bosco) si terrà la conferenza di Antonella Perin dal titolo "Le soppressioni napoleoniche degli ordini religiosi a Casale". Al termine, brindisi di fine anno.