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28° Viotti Festival

Chopin e Liszt in una esposizione personale, netta e precisa, assai riuscita

 

Sabato 14 marzo 2026: c’era molta attesa, tra gli amateurs di musica, per il concerto di Anna Kravtchenko al Teatro Civico di Vercelli. La pianista ucraina presentava al 28° Viotti Festival, La vertigine dell’Assoluto: un ricco programma che univa le più celebri composizioni di Liszt e Chopin. Di Liszt la Sonata in si minore, il pezzo perfetto dello stile virtuosistico, cavallo di battaglia di Vladimir Samojlovič Horowiwitz e di Lazar’ Naumovič Berman, tre struggenti Notturni di Chopin, con lo stranoto Notturno op. 9 n. 3, e la monumentale e magnifica Sonata n. 2 op. 35 in si bemolle minore di Chopin. Abituati alla tradizione dei grandi interpreti del passato, quasi “selvaggi”, Anna Kravtchenko ha impressionato il pubblico con una interpretazione “sobria” dei due giganti del pianoforte, riconducendo Chopin e Liszt in una esposizione personale, netta e precisa, assai riuscita.

Di Liszt e Chopin, Anna Kravtchenko ha catturato il momento “classico” e non si è abbandonata al tormento romantico. Bellissima la interpretazione della Sonata n. 2 op. 35 in si bemolle minore di Chopin. Non è un caso che la tecnica classica in questa Sonata n. 2 di Chopin rimane, significativamente, il modello supremo. Nelle misure tratte dallo sviluppo di questa Sonata di Chopin il motivo del tema principale compare in funzione di accompagnamento, e poi l’accompagnamento si scambia con la voce principale. Questa è la tecnica classica. Resa in maniera efficace e nitida da Anna Kravtchenko. Una lezione di sensibilità e intelligenza interpretativa.

Il Notturno n. 2 in mi bemolle maggiore, op. 9 n.3, è un pezzo musicale stranoto. Quasi fastidioso (troppe volte ascoltato nei primi saggi di un giovane pianista, un vero tormentone). Anna Kravtchenko, comme il faut, ha interpretato il brano come avrebbe fatto il Maestro Chopin (fidandoci delle testimonianze del passato): un soffio di piuma e d’ispirazione per l’andamento sognante, il morbido appoggio del basso, la melodia ispirata e libera di vagare. Chopin eseguiva spesso questo Notturno, con continui nuovi interventi sugli abbellimenti che insegnava agli allievi. Non è quindi irrilevante il fatto che oggi possediamo almeno quattordici varianti. La melodia, di stampo prettamente vocale, riporta al gusto belcantistico italiano, tanto che Chopin ricordava ai propri discepoli di rifarsi nell’interpretazione al modello della grande cantante lirica Giuditta Pasta e alla grande scuola di canto italiana (ricordiamo che il grande Maestro di Chopin, per la composizione (soprattutto per quella orchestrale) fu il casalese Carlo Evasio Soliva, che a Varsavia fondò la scuola di canto e non solo…).

A Vercelli, il pubblico (numerosi i monferrini) ha applaudito due ore di grandissima musica. È stato ricambiato da generosi bis: il primo, Schumann-Liszt, Widmung; il secondo, Haydn, il primo tempo (moderato) della Sonata in Mi maggiore Hob. XVI: 13 e Čajkovskij, Ottobre dalle Stagioni op. 37 b.

Quest’ultimo brano musicale è stato davvero incantevole: Chant d’Automne – Andante dolorose e molto cantabile. Un pezzo molto “russo”, suonato da una musicista dal cuore molto “ucraino”: un bel momento, dopo l’invasione russa in Ucraina, nella attuale storia atroce e dolorosa per noi europei, dopo due conflitti mondiali, nella previsione di un futuro da Apocalisse. La musica come speranza, antidoto alla barbarie.

Widmung (Liebeslied) di Robert Schumann, trascritto al pianoforte da Liszt, è stato un trionfo di magia e di perfezione. Difatti, dopo quasi due ore di concerto, Anna Kravtchenko è sembrata più rilassata. Il pubblico era attento, la sala “calda”, il bel pianoforte Steinway potentissimo. Widmung è il primo dei 26 Lieder del ciclo Myrten, Op. 25 di Robert Schumann. Questa raccolta, composta nel 1840, prende l’ispirazione dai testi poetici di alcuni dei più celebri scrittori romantici, da Byron a Heine. Nello stesso anno, Schumann compose altri cicli straordinari. Il Liebeslied (“canzone d’amore”) Widmung è dedicato a Clara Wieck, il grande amore del compositore. Robert sposò Clara dopo anni di conflitti con il padre di lei. La loro unione musicale e romantica si dimostra senza tempo ogni volta che questo Lied viene eseguito.

Alla fine del concerto, Anna Kravtchenko, attualmente docente di pianoforte al Conservatorio della Svizzera italiana di Lugano, ha incontrato molti giovani spettatori nel foyer del teatro, firmando le locandine e i programmi del concerto. Una festa per i numerosi ammiratori della pianista cosmopolita.

Il prossimo appuntamento musicale del Teatro Civico di Vercelli sarà dedicato alla fisarmonica di Richard Galliano, star internazionale, che sabato 28 marzo, alle 21, sarà accompagnato dal raffinato Maestro Guido Rimonda e dall’Orchestra Camerata Ducale nell’evento Avec toi, Richard.

Roberto Coaloa