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Pinocchio a Conzano
Grande mostra a Villa Vidua per i 200 anni di Collodi
Una tavola con il gioco dell’oca con raffigurati i personaggi principali datata 1937. Lampade, paralumi, addirittura un estintore sagomati nei connotati salienti, con tanto di naso allungato e cappello a punta. Un mare di “memorabilia”, oggetti, accessori e statuine in terracotte smaltate, acciaio, plexiglass, pregiate ceramiche Ronzan e, ovviamente, il materiale “principe”, il legno. Ancora: accessori, preziosi, gioielleria, dischi, DVD, manga, libri in braille e in LIS per ipovedenti e ipoudenti, fumetti, riviste, interpretazioni antiche e rivisitazioni contemporanee, dall’Italia al Sol Levante. Infine, il contributo di alcune delle più grandi firme dell’arte. Per gli estimatori e i “fan” del leggendario burattino, o meglio della più famosa marionetta di tutti i tempi, “Artisti e Collezionisti per Pinocchio” è un autentico florilegio.
Inaugurata domenica 10 maggio a Villa Vidua di Conzano, la kermesse festeggia i 200 anni di Carlo Lorenzini, che assunse il cognome d’arte di Collodi in omaggio al borgo toscano, frazione della cittadina pistoiese di Pescia, che aveva dato i natali alla madre, e raccoglie l’eredità di una precedente, analoga mostra del 2014. Il ricchissimo percorso espositivo avvicina oltre venti artisti (Emiliano Cavalli, Gianni Cella, Flavio Costantini, Davide De Agostini, Mario Fallini, Gilberto Fallosi Ferrarassa, Rocco Forgione, Mauro Galfrè, Ezio Gribaudo, Eugenio Guglielminetti, Emanuele Luzzati, Marcello Mannuzza, Francesco Musante, Paolo Novelli, Massimiliano Petrone, Cecilia Prete, Max Ramezzana, Paolo Spinoglio, Giovanni Tamburelli, Vittorio Valente e Vito Boggeri) e tre collezionisti “collodiani”, Graziella Maule, Giuseppe Chiatellino e Cesare Barone.
“Artisti e Collezionisti per Pinocchio” stazionerà a Villa Vidua fino al 26 luglio e il Sindaco Emanuele Demaria ha già snocciolato le iniziative che ne implementeranno l’esperienza di visita. Fra poche settimane si accenderanno le installazioni luminose di Vinicio Benci, Tiziana Chiatellino, Giulia Digo ed Erica Martinetti. In estate, in fase di calendarizzazione, sarà il turno delle proiezioni cinematografiche “en plein air” e del sequel, in notturna, della “Camminata di Pinocchio” già percorsa il 19 aprile nell’ambito di “Camminare il Monferrato”.
Sterminato, come già detto, il catalogo. Al piano terra fanno la parte del leone le estrose interpretazioni dell’ex pezzo di legno “parlante” donato da Mastro Ciliegia all’amico Geppetto. Salendo le scale, balzano all’occhio i tesori in dote dei collezionisti. Una doppia teca traccia un immaginario ma originale “fil rouge” editoriale fra Pinocchio e i viaggi di Carlo Vidua: il romanzo di Collodi, tradotto in oltre 240 lingue, più di quelle della Commedia di Dante, si trasferisce (e parla “local”) in Europa Orientale, in Russia viene declinato, nientedimeno che dalla penna del nipote di Tolstoj, nel rinominato “Le avventure del burattino” - con una “inedita” chiave d’oro che apre la porta di un caminetto, accesso al mondo dei sogni - per poi gettare l’ancora in Egitto, India, Giappone (sotto forma di manga) e Americhe. Poco più avanti, il “corner” delle rarità a stampa (fra cui la copia anastatica del Giornale per i Bambini, il settimanale che pubblicò “Le Avventure di Pinocchio, Storia di un Burattino” a puntate dal 1881 al 1883, la “traduzione” con le emoji, il “Povero Pinocchio” di Umberto Eco, con cui lo scrittore e semiologo alessandrino appronta una riscrittura “tautologica” adoperando solo vocaboli che iniziano con la lettera “p”) e una carrellata delle “Avventure” nei dialetti più particolareggiati, dal bustocco, al monghidorese, al langarolo.
Non si è fatta attendere una sorpresa “last minute”. La notte precedente all’inaugurazione della mostra l’artista Giovanni Saldì ha applicato sul muro che da Villa Vidua si estende verso Piazza Australia i “tasselli” di un’opera inedita, raffigurante il Pinocchio Disney, realizzata dal social urban street artist John Sale.
Paolo Giorcelli
FOTO. Inaugurazione, domenica a Villa Vidua (f. Luigi Angelino)






