Notizia »
Un omicidio al Museo Civico
Presentazione mercoledì 29 novembre alle 17,30
(m.b.) - Un omicidio al Museo Civico. Su questo si trova ad indagare il Commissario Lo Piccolo ne “Delitto in Gipsoteca a Casale Monferrato”, il primo romanzo di Renato Bianco che sarà presentato, con il direttore della Biblioteca Civica Roberto Botta come moderatore e le letture di Giorgio Milani, proprio nella Sala delle Lunette del Museo cittadino, mercoledì 29 novembre alle 17,30 in collaborazione con il Comune e lo stesso Museo.
Bianco, classe 1955, una vita spesa al lavoro nella Pubblica Amministrazione, si occupa di attività socio culturali nel Comune di Casale Monferrato, ha scelto un giallo per la sua prima fatica letteraria, pubblicata da Macchione Editore e già in vendita da qualche giorno nelle librerie e nei principali store online.
“Delitto in Gipsoteca” aveva ricevuto i primi consensi ancor prima dell’uscita, superando le selezioni del concorso “Incipit”a Verbania. Proprio Casale Monferrato, in primavera, nel 2018, ospiterà una tappa della prossima edizione del premio letterario.
Venendo alla trama, il corpo di un cittadino tedesco, Peter, viene trovato senza vita di fronte all’ingresso della Gipsoteca Bistolfi. Non si tratta di una morte accidentale, il cadavere è rinvenuto con il volto sfigurato e con un sasso in bocca. Il Commissario Lo Piccolo dovrà, per la prima volta nella sua carriera, affrontare una situazione spinosa e complessa. L’ombra del sospetto si allunga su Irene, che negli anni ’80 ha avuto una relazione con l’uomo, ma anche sulla Direttrice del Museo.
Le indagini da Casale muovono verso la Germania, per conoscere il mondo della vittima, ma anche al Lago Maggiore e al paese di Belgirate. I comuni rivieraschi del lago, vero e proprio luogo del cuore dello stesso autore, saranno importanti nell’evolversi della vicenda in virtù degli avvenimenti susseguenti all’8 settembre 1943 con la prima strage di ebrei in Italia.
«Mi ha appassionato immaginare e poi realizzare una storia che legasse due luoghi ai quali, per motivi diversi, sono profondamente legato: Casale e la costa piemontese del Lago Maggiore, in particolare Belgirate. Il fil rouge tra le due località è rappresentato da Leonardo Bistolfi, di cui Belgirate custodisce un’importante opera in bronzo collocata in un bellissimo punto panoramico» ci ha spiegato Bianco.






