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A Orta con la Diocesi
Alla scoperte delle cappelle del Sacro Monte e l'attività di restauro delle suore benedettine in San Giulio
Il mese di settembre dell’Ufficio Beni Culturali della Diocesi e dell’associazione di volontari per l’arte Antipodes si è aperto sabato 5 settembre con la tradizionale gita societaria che per il corrente anno ha avuto come meta il Lago d’Orta.
Il nutrito gruppo di 40 partecipanti è stato accompagnato dalla dottoressa Elena Rame, storica dell’arte referente dell’Ufficio Promozione dell’Ente Sacri Monti, alla scoperta delle cappelle del Sacro Monte di Orta che narrano con pitture e sculture la vita di San Francesco d’Assisi di cui nel 2026 si ricordano gli 800 anni dalla morte. Attraverso una narrazione appassionata e coinvolgente che ha stimolato domande e curiosità, è stata ripercorsa la storia del sito dalla fondazione, avvenuta alla fine del Cinquecento, fino ai quotidiani interventi di restauro e di monitoraggio che vengono compiuti oggi per conservare questa importante testimonianza di arte e di fede. Dopo una pausa per il pranzo vissuto in convivialità godendo della natura del Monte e della vista sul lago, il gruppo si è incamminato verso la chiesa parrocchiale dove la guida Roberto Pessina ha illustrato l'edificio sacro dedicato a Santa Maria Assunta che sorge in cima alla salita comunemente chiamata “Motta” e che, tra le sue pareti completamente affrescate, custodisce al suo interno opere di grande bellezza come quello raffigurante la processione della peste di Milano di Giulio Cesare Procaccini. Attraverso un breve tragitto in battello sulle acque del lago è stata raggiunta l’isola di San Giulio che, secondo la tradizione, prende il nome dal santo che fondò la chiesa in cui sono conservate le sue spoglie e il monastero in cui dal 1973 vive la comunità monastica di clausura che oggi conta 67 suore benedettine. Il gruppo ha avuto l’opportunità di partecipare all’ora nona insieme alle suore nella cappella privata del convento e successivamente di trasferirsi in una delle sale utilizzate dal laboratorio di restauro dei tessili antichi dell’abbazia Mater Ecclesiae. Suor Maria Aurora ha accolto con gioia il gruppo a cui ha spiegato la storia del monastero e l’attività di restauro, riconosciuta dalla Soprintendenza. Mediante la proiezione di diverse immagini è stato possibile comprendere le complesse e delicate fasi di lavorazione che necessitano di studio e di attenzione costante e di conoscere alcuni restauri condotti nel laboratorio su manufatti molto diversi tra loro e che, in alcuni casi hanno riguardato anche pezzi del patrimonio diocesano. Infine, è stato ricordato con emozione un lavoro un po’ diverso da quelli realizzati abitualmente: la creazione del Manto della Misericordia realizzato in occasione della quinta incoronazione della Madonna di Oropa nel 2021. Il manufatto è stato realizzato con 15.000 pezzi di stoffa donati dai fedeli che, come ricorda con emozione suor Maria Aurora, erano espressione di una ferita, una gioia, una sofferenza o una speranza che i fedeli hanno voluto affidare alla Madonna. A chiudere la visita sull’isola, la visita della basilica di San Giulio dove la guida ha illustrato le diverse magnifiche stratificazioni di affreschi realizzati nel corso del tempo, l’ambone romanico in serpentino, la pietra scura proveniente da cave vicino a Orta, e la cripta con le spoglie del santo e i resti di un’antica pavimentazione.
-Per martedì 29 settembre ore 18.00 presso la sala Cavalla (Seminario vescovile, Piazza Nazari di Calabiana, 1 Casale) riprenderanno le conferenze sempre promosse dall’associazione Antipodes nell’ambito delle quali interverrà il dottor Matteo Moro che presenterà la sua recente pubblicazione “Per non havere cosa alcuna al mundo. Povertà e disciplina della carità fra stato sabaudo e ducato sforzesco” in parte incentrata anche su Casale. L’incontro è libero e gratuito; per info: 392.9388505 antipodescasale@gmail.com.
Chiara Mainini
-Giovedì 25 per Cantiere Speranza, alle ore 21 alla Sala Cavalla presentazione del libro "Vaticano Zero Day", di Luigi Ricci (Lindau); Ricci è statistico e analista di sistemi complessi.






