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Rivedremo le stelle

Dante e Mauro Galfrè

Siamo al Settimo centenario della morte di Dante Alighieri; ci ha emozionato un disegno (si presterebbe a una cartolina a livello nazionale) realizzato dall'artista casalese Mauro Galfrè; gli abbiamo chiesto (come sempre al volo) di spiegarcelo, rinviando il pranzo, lo ha fatto; il finale è molto interessante. l.a.

Il sommo Poeta con la sua Divina Commedia ha scatenato da sempre la creatività degli artisti con un geniale, intrigante e faraonico racconto che si presta ad una grande varietà di raffigurazioni iconiche paradisiache, infernali e fantastiche che racchiudono tutti i miti e la storia del passato ma che evocano anche molte similitudini con la storia recente. Il tutto racchiuso in un grande geniale insuperabile pittoresco affresco.

Le celebrazioni per i 700 anni della morte di Dante hanno stimolato subito anche la mia fantasia.

L’intenzione, e anche la sfida con me stesso, era condensare l’ispirazione in una sola illustrazione pittorica che avesse anche un aggancio con la situazione attuale che stiamo vivendo.

E’ nato così questo dipinto, rigorosamente su carta per riallacciarmi al materiale usato dal poeta per i suoi scritti, dal titolo “A riveder le stelle”  (tecnica mista su cartoncino cm 50x70)

Al centro ho raffigurato il profilo del mezzobusto del sommo Poeta incastonato tra due alti dirupi che si stagliano su di un drammatico tramonto infuocato e sprofondano verso un abisso costellato di alberi contorti e scheletrici che rappresentano le anime  sofferenti del purgatorio preludio alla  infernale “selva oscura”. Più in basso scorre un fiume incandescente di lava e sangue che trascina  inesorabilmente i dannati verso la loro definitiva condanna. In primo piano però la mano di Dante verga la famosa frase di speranza che tutti conosciamo:”…e quindi uscimmo a riveder le stelle”! Ed infatti un cielo stellato e paradisiaco è raffigurato al centro del profilo del Poeta! L’allegoria della beatitudine del cielo stellato, ora più che mai, diventa il simbolo di rinascita  della patria del “Dolce stil novo” ma anche del mondo intero che agogna di uscire finalmente dall’inferno della epocale pandemia che affligge l’umanità.

Il mio vuol essere quindi un messaggio artistico di speranza che attinge dal passato ma che, ce lo auguriamo ardentemente, ci traghetterà verso un futuro prossimo in cui : “ tutti torneremo a riveder le stelle”!

mg