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"Vignale in Danza”
Svelato il programma
Spettacoli, workshop, residenze e lezioni, con un attento occhio di riguardo all’inclusività, all’innovazione, alle eccellenze del territorio e alla diffusione della cultura a supporto e sostegno delle fasce sociali più fragili: ha preso piena forma "Vignale in Danza”, la kermesse che dal 27 giugno al 1° novembre prossimi raccoglierà la giovane esperienza di "È Danza Festival", avviata nel 2021.
Organizzato dall’Amministrazione Comunale e dall’Associazione Culturale Stabilimento delle Arti, il Festival ha svelato il programma ufficiale mercoledì ad Alessandria a Palatium Vetus alla presenza del sindaco di Vignale Tina Corona, della Direttrice Artistica Michela Maggiolo e del notaio Luciano Mariano, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, principale sostenitore della novella manifestazione.
“Vignale in Danza” si articolerà in tre “macro periodi” estivi e autunnali, dal 27 giugno al 10 luglio, dal 26 agosto al 3 settembre e dal 29 ottobre al 1° novembre, e definirà un’offerta artistica che abbraccia la danza neoclassica, la danza contemporanea, le performance e l’improvvisazione danzata, cui si aggiungerà il ricco e sfaccettato catalogo di residenze, vero e proprio mezzo di scambio, di innovazione e networking, in grado di arricchire il mondo dello spettacolo e, allo stesso tempo, il territorio che le ospita.
A guidare la “macchina” del Festival è Michela Maggiolo, arpista professionista e maestra di danza classica, fondatrice del 2015 di Stabilimento delle Arti, divenuta associazione culturale nel 2021. Alessandrina di nascita, Michela Maggiolo si è diplomata in Arpa al Conservatorio “Vivaldi” della sua città, frequentando corsi di perfezionamento con molteplici Maestri, da Camillo Vespoli a Rosanna Valesi, e partecipando ai corsi di aggiornamento su “La vocalità del bambino” tenutosi al Teatro Carlo Felice di Genova e al Centro Studi di didattica musicale “Roberto Goitre” di Torino. Ha collaborato come arpista in diverse orchestre e gruppi cameristici, inclusa la Sinfonica d Parma, e nel 1992 ha vinto la prestigiosa audizione per l’ingresso alla scuola di danza di Cannes al Centre de Dance International Rosella Hightower dove ha studiato danza classica e contemporanea fino al 1993. Negli anni Novanta ha lavorato come ballerina per la Giovane Compagnia di Operetta di Corrado Abbati e al Teatro Regio di Parma.
Gli spettacoli di “Vignale in Danza” troveranno le proprie sedi nel cuore del borgo, in Piazza del Popolo, dentro la Chiesa dei Batù e nei locali della Palestra Comunale. La kermesse si presenterà, comunque, come una “finestra” sul Monferrato in quanto una non indifferente porzione del programma si trasferirà a Hic et Nunc, la cantina sita nella frazione Mongetto, nella cornice di Mazzetti d’Altavilla e a Mirabello con specificità ad hoc, dalle esperienze sensoriali a show itineranti con possibilità di degustazione.
Il debutto sul palcoscenico di Piazza del Popolo avverrà mercoledì 29 giugno con "Ready to Go", spettacolo del Liceo Coreutico e Musicale “Saluzzo-Plana” di Alessandria, una delle eccellenze artistico-formative del territorio. I danzatori e i musicisti dell’istituto hanno cercato di esprimere e raccontare attraverso il movimento e il suono l’esperienza della pandemia e le motivazioni che li ha incoraggiati a ripartire e a riscoprire la propria identità. Le coreografie recano la “firma” delle docenti di tecnica della danza contemporanea e della danza classica Michela Tartaglia e Silvia Amicone, accompagnate dalla musica dell’orchestra guidata da Enrico Pesce, coordinatore di dipartimento dell’indirizzo coreutico. Figureranno, inoltre, anche pezzi inediti di Paolo Pezzi e Salvatore Lo Presti, mentre momenti di musica dal vivo verranno omaggiati dalla presenza di Irene Viglietti.
All’interno del cartellone spicca, inoltre, il nuovo spettacolo “Memoria Ecoica”, performance sperimentale e site specific con le coreografie di Mattia Gandini e sound design curato da Vincenzo Scorza, prodotto da Leggere Strutture Art Factory, importante compagnia e centro culturale ed internazionale di danza attivo a Bologna dal 2009. Si tratta di un progetto, che verrà presentato a un pubblico ridotto, di arti performative ed elaborazioni drammaturgiche uditive e visive. All'ingresso il pubblico riceverà un auricolare wi-fi individuale necessario per ascoltare i suoni dal vivo creato dai danzatori. Le musiche, prodotte naturalmente dai danzatori nel corso di partiture coreografiche, saranno riprese e calibrate dal sound designer Vincenzo Scorza: il suo compito sarà quello di “rimettere a posto” e “ricostruire” un ambiente uditivo predisposto per gli spettatori, culminante in una creazione di partiture drammaturgiche come prodotto dei danzatori stessi.
Fra gli appuntamenti in cartellone menzione a parte meritano le numerose restituzioni di residenza come pure le quattro serate autunnali che segneranno il ritorno, fortemente voluto dai giovani studenti che hanno partecipato ai corsi del precedente "È Danza Festival", di Pompea Santoro, ex ballerina del Cullberg Ballet, e della Compagnia EkoDance Project.
“Vignale in Danza” presenterà molteplici e diversificati caratteri di innovatività in grado di coinvolgere ambiti e settori anche “esterni” alle performing arts, quali integrazione, inclusività, territorio.
Il Festival introdurrà la novità, già sperimentata da numerosi enti della cultura e dello spettacolo soprattutto nel periodo post-pandemico, del “biglietto sospeso” a favore degli studenti. A questi gli acquirenti, che per qualsiasi motivazione sono impossibilitati a prendere parte a una specifica serata o che intendono donare cultura in maniera assolutamente solidale e disinteressata, possono regalare i loro biglietti. La procedura del “biglietto sospeso” è semplice ed è automatizzata: una volta dichiarata l’assenza o il dono, il possessore del ticket può diventare “mecenate” cedendo il proprio titolo di ingresso a studenti che ne abbiano fatto richiesta ovvero che si siano resi disponibili a partecipare allo specifico spettacolo. L’invito giunge in via telematica sullo smartphone del richiedente il quale, se accetta, potrà accedere alla serata gratuitamente e inviare, a sua volta, un messaggio di ringraziamento al suo mecenate.
In aggiunta al “biglietto sospeso”, la kermesse abbraccia le tematiche della disabilità e dell’integrazione, istituendo una partnership ad hoc con l’Associazione Abilitando Onlus, ente senza scopo di lucro, presieduto da Paolo Robutti. Abilitando si pone come obiettivo quello di concorrere a facilitare la vita quotidiana delle persone disabili, anche attraverso la progettazione e l’organizzazione di eventi, seminari informativi e di aggiornamento, counseling, gruppi di lavoro, laboratori ludico-ricreativi, teatrali, musicali, coreutici e artistici, laboratori informatici nonché la progettazione e lo sviluppo di applicazioni. Gli spettacoli saranno accessibili a persone con disabilità uditiva grazie all'installazione di un loop a induzione magnetica per i possessori di impianti cocleari e protesi acustiche. In più, alcuni appuntamenti apriranno le porte a un pubblico di persone con disabilità visiva attraverso un sistema di audiodescrizione. La partnership con il Festival realizzerà, inoltre, workshop e corsi di formazione per insegnanti di scuole di danza che hanno intenzione di inserire all'interno del proprio corpo di ballo persone con disabilità mentre, alla luce dell'accordo di collaborazione tra Abilitando e RAI, verrà creato un messaggio di accoglienza con l'attore virtuale LIS Raimondo.
La sinergia con la Fondazione Piemonte dal Vivo consentirà l'ingresso agli spettacoli con riduzione del prezzo del biglietto alle persone in possesso della "Disability Card" e alle persone con disabilità iscritte alle associazioni convenzionate.
Infine, la collaborazione con l'Associazione Listen e l'Associazione Fedora individuerà ulteriori elementi di facilitazione e di accoglienza.
Paolo Giorcelli
FOTO. Presentazione
Paolo Giorcelli






