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Viotti Festival
Sabato 23 marzo al Teatro Civico di Vercelli uno dei più grandi violinisti del mondo: Sergey Khachatryan
Punto di svolta per il XXVI Viotti Festival, che dopo l'apertura del ricco programma delle
celebrazioni per il bicentenario viottiano propone subito un altro concerto di assoluta importanza:
sabato 23 marzo, infatti, al Teatro Civico (ore 21, concerto in abbonamento) si esibirà per la
prima volta a Vercelli uno dei più grandi violinisti del mondo, ovvero l'armeno Sergey
Khachatryan. Davvero difficile condensare in poche parole l'eccelso curriculum di questo
interprete, il quale fin dalle prestigiose vittorie al Sibelius e al Queen Elisabeth incanta gli spettatori
di ogni Paese, esibendosi con le migliori orchestre del mondo e continuando a stupire grazie a
un'espressività e a un carisma inimitabili.
Ora finalmente il pubblico del Festival avrà la possibilità di apprezzarlo dal vivo, accompagnato
dall'orchestra Camerata Ducale diretta da Guido Rimonda. E il programma della serata è senza
dubbio all'altezza delle più elevate aspettative. Khachatryan proporrà infatti uno dei capisaldi della
letteratura violinistica di ogni epoca, ovvero il sontuoso Concerto per violino e orchestra in re
maggiore, op. 61 di Ludwig van Beethoven. Composto nel 1806 in uno dei pochi periodi sereni
vissuti dal suo autore, questo capolavoro non ebbe però il successo che avrebbe meritato. Per la
“prima” a Vienna, Beethoven si affidò infatti al violinista Franz Clement (da lui molto apprezzato),
ma fu una scelta poco felice: cercando il modo per mettersi in mostra, Clement eseguì tra il primo e
il secondo movimento delle variazioni virtuosistiche personali, che interruppero il fluire del
Concerto e lo resero ben poco gradito al pubblico. Beethoven ci rimase così male che non ripropose
mai più quest'opera; perché fosse riscoperta e finalmente apprezzata si dovette attendere il 1844,
quando il grande Mendelssohn lo diresse a Londra con il giovanissimo Joachim al violino.
La seconda parte della serata, che vedrà protagonista la Camerata Ducale guidata dalla bacchetta
del suo fondatore Guido Rimonda, sarà invece dedicata all'unica Sinfonia firmata dal fiorentino
Luigi Cherubini, ovvero la ParC 54 in re maggiore. Un'opera scritta a Londra nel 1815, quando
nella capitale inglese era presente, e quanto mai attivo, anche Viotti. Il quale ben conosceva
Cherubini, tanto da essere stato fondamentale per portarlo a Parigi nel 1787, quasi trent'anni prima.
La Sinfonia conferma i tratti caratteristici di Cherubini, ovvero la sua suprema eleganza e
disinvoltura: aspetti che fanno passare in secondo piano il suo essere senz'altro più tradizionalista e
“settecentesco” del suo amico Viotti, maggiormente portato all'innovazione e sensibile al fermento
artistico di quel periodo. Da notare la sorprendente struttura decrescente di questa Sinfonia, nella
quale la durata di ognuno dei quattro movimenti è la metà di quello precedente.
Per non perdere questo importante concerto del XXVI Viotti Festival, ricordiamo che è possibile
effettuare prenotazioni o ricevere informazioni scrivendo a biglietteria@viottifestival.it,
telefonando al 329 1260732 o presentandosi alla biglietteria presso il Viotti Club (via G. Ferraris 14
a Vercelli) mercoledì e venerdì dalle ore 14 alle ore 19, giovedì dalle 14 alle 16 e sabato dalle 14
alle 18 (gli stessi orari valgono anche per la reperibilità telefonica e via email).
Considerato oggi tra i più importanti violinisti del mondo, l'armeno Sergey Khachatryan si è
imposto sulla scena internazionale con l'affermazione al Sibelius di Helsinki nel 2000, diventando il
più giovane vincitore nella storia del Concorso, e nel 2005 si è imposto al Queen Elisabeth di
Bruxelles. Da allora ha collaborato con Berliner Philharmoniker, Royal Concertgebouw, London
Symphony, London Philharmonic, Philharmonia Orchestra, esibendosi anche con New York
Philharmonic, Boston Symphony, Bilbao Symphony Orchestra, Orchestre Philharmonique de
Montecarlo e Orquesta de Valencia. In duo con sua sorella, la pianista Lusine Khachatryan, ha
tenuto recital alla Wigmore Hall (Londra), al Théâtre des Champs-Élysées e alla Cité de la Musique
(Parigi), al Concertgebouw di Amsterdam, al Palais des Beaux Arts (Bruxelles), alla Victoria Hall
(Ginevra) e alla Carnegie Hall (New York). My Armenia (Naïve Classique), l'album di Sergey e
Lusine dedicato alla commemorazione del genocidio armeno, è stato premiato con l'Echo Klassik
per la musica da camera.
Il prossimo appuntamento con il XXVI Viotti Festival è in programma sabato 13 aprile 2024
(ore 21) al Teatro Civico di Vercelli. Il concerto vedrà protagonista Guido Rimonda in veste di
violino solista e di direttore della Camerata Ducale e sarà incentrato su opere di G. B. Viotti e F. J.
Haydn.






